30 Minutes or Less (2011)

23/08/2012 by Roberto Colasante
2011, Avventura, Azione, Canada, Commedia, Crimine, Film Americani, Film Europei, Germania, Recensioni, Stati Uniti divider image
30 Minutes or Less (2011)

Trenta minuti o meno. Una corsa contro il tempo già nel titolo.

A tutto gas il film si apre con l’atterraggio in ralenti di una vecchia Ford Mustang. Il garage punk dei The Hives, con la loro Tick Tick Boom! in sottofondo, si mescola perfettamente alle prime immagini che accompagnano i titoli di testa. Dettagli stretti degli pneumatici, del contachilometri, del paraurti griffato, dell’acceleratore schiacciato, delle linee di mezzeria e di uno strano display digitale con un conto alla rovescia, si alternano a campi lunghi nei quali l’auto, che abbiamo visto volare sull’asfalto, sgomma, sale sui marciapiedi, fa inversione in corsa a 180° ed evita per poco di schiantarsi contro un treno.

Gli adrenalinici primi minuti potrebbero suggerirci di trovarci all’interno di un altro episodio della saga di The Fast and The Furious , o a lezione di evoluzioni acrobatiche dagli hollywoodiani stuntmen di Death Proof  o di Drive. Niente di tutto questo. Non ci sono né Vin Diesel e né Kurt Russell e men che meno Ryan Gosling.

Il protagonista di questa storia è Nick, un impacciato e inconcludente pizza boy, interpretato da Jesse Eisenberg, e i trenta minuti o meno non sono altro che il tempo limite da rispettare durante le consegne, se vuol essere pagato.

A interrompere la grama routine di Nick tra serate alcoliche e sfide a Call of Duty, in compagnia del suo amico Chet, interpretato da Aziz Ansari, ci pensa uno spot televisivo della pizzeria dove lavora.

Dall’altra parte della città, infatti, due improvvisati criminali da strapazzo, Dwayne e Travis, interpretati da Danny McBride e Nick Swardson, stanno progettando un piano per uccidere il padre di Dwayne, odioso Maggiore reduce della guerra in Vietnam, interpretato da Fred Ward, e incassare l’eredità. Sono troppo imbranati per tentare di mettersi in azione da soli, quindi pensano di assoldare un sicario che faccia lo sporco lavoro al loro posto. Dove trovare i soldi per pagarlo? Qui scatta l’idea che trasforma il film. Dopo aver visto lo spot della pizzeria Vito’s, Dwayne e Travis decidono di rapire lo sfortunato fattorino Nick, gli legano un congegno esplosivo a orologeria e lo costringono a rapinare una banca.

Mai distribuita nelle sale italiane, 30 Minutes or Less, prodotta dalla Red Hour Films di Ben Stiller, è l’opera seconda del regista Ruben Fleischer, dopo il fortunato esordio di Zombieland, sempre con Eisenberg in veste di protagonista.

Così come nella sua “favola zombie” rimescolava le caratteristiche del genere horror, nella successiva pellicola è l’action movie ad esser fagocitato insieme a pillole citazionistiche, neanche troppo cinefile, e risputato fuori sotto forma di una black comedy cinica e fracassona.

L’impressione che si ha nel vedere all’opera Nick e Chet, armati di pistole di plastica riverniciate e passamontagna di rito, perché le calze sono fuori moda, è quella di due ragazzi tutt’altro che spaventati dall’assurda situazione in cui si trovano, ma quasi esperti di colpi in banca, non per abitudine ma grazie alla cultura cinematografica che possiedono sui film d’azione, Lethal Weapon e Point Break su tutti.

In questo caso, quindi, il cinema non istiga al crimine, e più in generale alla violenza, ma diventa l’aiuto fondamentale per tirarsi fuori dai guai.

Voto:

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