’71 (2014)

15/07/2015 by Renato Volpone
2015, Azione, Drammatico, Gran Bretagna, In uscita in Italia, Recensioni, Thriller divider image
'71 (2014)

“Ricchi coglioni che usano stupidi coglioni per ammazzare poveri coglioni, ovvero carne da macello”.

Yann Demange porta lo spettatore nella Belfast del 1971, in pieno conflitto nordirlandese, per farlo riflettere sul significato della guerra e riesce benissimo nell’intento.

Gary Hook è un ragazzo britannico che, per avere un futuro per sé e per un ragazzino che potrebbe essere suo figlio o suo fratello, si arruola come soldato. Contro le sue aspettative viene mandato con altri giovani come lui, sprovveduti e ingenui, forti solo di una grande preparazione atletica, in Irlanda del Nord, in piena guerra civile tra cattolici e protestanti. Il volere politico mette a capo della sua truppa un altro giovane ragazzo, timido, impacciato e senza la necessaria capacità di dirigere un gruppo in situazioni difficili. Gary, abbandonato dalla sua unità durante una rivolta nelle strade di Belfast, si trova a dover fuggire per salvarsi in un mondo totalmente ostile dove non si capisce chi sia l’amico e chi sia il nemico. Tra le fila delle diverse fazioni pullulano le spie e i traditori. Chi ne fa le spese sono le giovani vite che restano sul terreno a causa della difesa di un ideale che era solo loro, solo nel loro pensiero e non in quello di chi li guidava.

Gli interessi di un conflitto vivono in alto, nei ricchi palazzi dove la gente non si sporca le mani con il sangue degli innocenti, ma manda giovani reclute piene di speranza e di futuro a massacrare altri innocenti come loro per un tornaconto del quale sono vittime ignare. Gary viene aiutato dall’uomo comune, dalle persone oneste, a sfuggire ai killer dell’ IRA e della Military Reaction Force dell’esercito britannico che gli danno la caccia. Deve morire perché ha visto troppe cose.

Un film che non lascia un secondo di respiro, seguendo il ritmo martellante della musica che conduce al finale dove lo spettatore rimane sconfitto, ucciso nei suoi ideali, nella possibile redenzione. Non c’è futuro, non c’è lotta, ma solo un massacro senza pietà alcuna. Un film assolutamente da vedere, non solo perché prosegue la buona intenzione di programmare film in lingua originale e non doppiati (con i sottotitoli in italiano), ma perché da la giusta misura di un conflitto, qualunque esso sia, dalle contese tra famiglie alla più grande guerra, dove chi combatte alla fine davvero non sa più perché lo fa. Gary dice “tra quelli di Derby e quelli di Nottingam non corre buon sangue”, ma il perché non se lo ricorda.

Un conflitto dove a morire è la gioventù, sono i bambini, le donne, lo spirito della libertà. Bellissima la scena coi bambini che giocano per strada in mezzo al fumo e ai resti di macchine bruciate tra una sparatoria e l’altra. I bambini, infatti, sono protagonisti in questo film perché proprio loro subiscono più degli altri le tristi sorti di una guerra.

Un film non adatto a tutti per la crudezza delle immagini, ma assolutamente da vedere, a denti stretti e a volte a occhi chiusi, anche se avvelena un po’ il cuore e uccide la speranza nel futuro.

Voto: 4.5 stelle

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