Addio mia concubina (1993)

11/05/2011 by Maurizio
Bafta, Cina, Drammatico, Festival di Cannes, Film Asiatici, Golden Globe, Guerra, Hong Kong, Musica, Romantico divider image
Addio mia concubina (1993)

Quando ho visto i primi minuti di Addio mia concubina, ho capito subito che non era il classico film cinese dallo stile orientale, ma un lavoro quasi hollywoodiano come fosse un colossal dai grandi numeri. In effetti il regista Chen Kaige vive a New York e  qui si capisce la tecnica e lo stile filo occidentale del film, giustamente pluripremiato.

Addio mia concubina è il risultato di un ottimo lavoro tra regia, sceneggiatura e sopratutto fotografia. Le scene che ruotano nell’arco di 50 anni in Cina fanno da sfondo alla vita dei protagonisti Douzi e Shitou, due bambini cresciuti nella scuola di recitazione “Opera di Pechino”. Per diventare attori in quell’istituto bisogna sottostare a regole rigidissime, frustate, punizioni fisiche quasi come fosse un carcere militare. Con questa tecnica i bambini con maggior talento diventano degli attori famosi, cosa che capita a Douzi e Shitou. La celebrità per loro arriva con l’interpretazione di Addio mia concubina, in cui Shitou recita la parte del re Xiang Yu, sconfitto dalla truppe Han, e Douzi interpreta la sua concubina Yu Ji.

Douzi  interpretando così accanitamente le sembianze della concubina, finisce con l’innamorarsi dell’amico Shitou, ma quest’ultimo si sposa con la prostituta  Juxian. Il matrimonio è motivo di scontro tra i due attori, i quali  nel frattempo sono costretti a dividersi per l’invasione del Giappone. Ne scaturisce  un susseguirsi di avvenimenti storici che influenzano in qualche modo la vita di Douzi e Shitou, attori famosi ma con ideologie diverse a partire dal Partito Comunista, che nel frattempo ritorna al potere supremo in Cina.

L’unica  difetto di questo film è la sua durata (170 minuti), forse troppo lungo, ma è anche vero che per raccontare tutti i fatti nell’arco di 50 anni c’è bisogno di molto tempo, sopratutto per quello che avvenne in Cina. Addio mia concubina sviluppa tematiche complesse, ci mostra scene di “tortura” che in Cina sarebbero censurate. Per questo vi consigliamo di vederlo ed ammirarlo in tutta  la sua grandezza cinematografica.
Piccola curiosità: l’attore Leslie Cheung, che in questo film interpreta Dieyi, si è suicidato nell’Aprile del 2003, gettandosi dal ventiseiesimo piano del Mandarin Oriental Hotel di Shanghai (fonte Wikipedia).

  • Festival di Cannes 1993: Palma d’oro
  • BAFTA: miglior film straniero
  • Golden Globe 1994: miglior film straniero
  • National Board of Review Awards 1993: miglior film straniero
  • Camerimage 1993: Rana d’argento (Gu Chang Wei)

Voto:

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