Alla rivoluzione sulla due cavalli (2001)

07/06/2011 by Maurizio
2000 - 2009, Commedia, Film Europei, Italia divider image
Alla rivoluzione sulla due cavalli (2005)

Quando un film vince un festival cinematografico internazionale (anche se di minore importanza come quello di Locarno) vuol dire che rispetto alle altre opere in concorso ha qualcosa di originale, sia esso nell’aspetto tecnico o semplicemente nella sceneggiatura.

Alla rivoluzione sulla due cavalli di Maurizio Sciarra purtroppo non ha queste qualità e viene da domandarsi come un film del genere possa aver vinto il Pardo d’Oro nel 2001. Evidentemente la concorrenza era peggiore o semplicemente il mio senso della critica non è in simbiosi con la giuria che ha premiato il film. Negli anni seguenti per l’Italia vincerà  Private dell’esordiente Saverio Costanzo (qui la recensione) portando il nostro Paese a livelli di critica cinematografica più consona e obiettivamente più giusta rispetto ai giudizi positivi di Alla rivoluzione sulla due cavalli.

Il 25 aprile 1974 Lisbona è liberata da una lunghissima dittatura grazie alla “Rivoluzione dei Garofani” e Victor (Andoni Garcia), un ragazzo portoghese che vive a Parigi, vuole assolutamente parteciparvi. Anche il suo amico  Marco (Adriano Giannini) e la sua compagna Claire (Gwenaëlle Simon) partecipano al lungo viaggio, nonostante la donna abbia  avuto una relazione con Victor. I tre giovani decidono di raggiungere Lisbona con la mitica Due Cavalli , incontrando non poche difficoltà durante la marcia. La storia trascorre nella banalità di molte scene,  come l’inevitabile rottura dell’auto o una seria d’ incontri con personaggi dal carattere particolare, fino ad arrivare alla classica scena del falò con relativi racconti del passato dei baldi giovani.

Prova mediocre per gli attori, tra tutti Adriano Giannini (forse perché lo si confronta con il mostro sacro di suo padre); una commedia molto soft da guardare senza aspettarsi nulla di originale.

Maurizio Sciarra dopo il debutto de La stanza dello scirocco nel 1998, il quale  ha ricevuto numerosi premi internazionali (questa volta a nostro avviso giustissimi), non si ripete a dovere,  nonostante il suo film sia comunque stato riconosciuto d’interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 20 gennaio 2000.

Ultimociak vuole invitarvi a guardare il film nonostante le nostre critiche negative, per conoscere se effettivamente siamo troppo esagerati con i giudizi o se il nostro pensiero è coerente con il vostro. Non vogliamo scoraggiare nessuno nel vederlo , anzi siamo curiosi di conoscere  la vostra opinione anche su  lavori brutti in base al nostro punto di vista.

  • Festival internazionale di Locarno 2001: Pardo di d’oro miglior film, pardo di bronzo miglior attore (Andoni Gracia)

Voto: 

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