Allacciate le cinture (2014)

24/03/2014 by Renato Volpone
2014, Commedia, Drammatico, Film Europei, In uscita in Italia, Italia, Recensioni divider image
Allacciate le cinture (2014)

La Puglia luminosa e solare fa da sfondo ad una commedia sentimentale nella quale Ferzan Ozpetek non riesce ancora a ritrovare la poesia dei suoi primi film.

Una fotografia solare, la solita ottima scelta delle musiche e un cast bello e divertente fanno da sfondo ad un racconto fantastico dove l’amore si riflette come in caleidoscopio in tutte le sue forme. Il regista però non vuole solo far sorridere o regalare qualche brivido con i muscoli guizzanti di Francesco Arca, si addentra anche nel mondo dei malati di cancro, accennando un timido moto di rivolta nei confronti dei medici “voi senza malati cosa siete?”. Qualche lacrima in sala, ma la tensione emotiva non è così forte da far commuovere veramente e lo spettatore si deve accontentare di qualche sorriso, perché si, almeno in questo le sorprese ci sono. Elena, figlia della buona borghesia, stranamente commessa in un bar, si trova in un gioco di ruolo dove l’amore, l’amicizia e il rispetto valgono ancora, ma forse non ci crede neanche lei stessa, tanto che si innamora del rozzo “straniero”. Il perdono dei tradimenti poi porta il sentimento a rimbalzare tra il trasporto profondo e l’ipocrisia celestiale. Certo i valori classici vengono completamente stravolti e tutto ciò che è sbagliato diviene anche giusto. Gli attori convincono, e in questo il regista riesce bene, perché ciascuno a modo suo è protagonista di una delle tante piccole storie che vengono raccontate. Però purtroppo Ozpetek si ferma qui, con il solito tocco magico e surreale, lasciando qualcosa in sospeso senza mai avere il coraggio di un affondo che il pubblico ormai implora da tempo.

Voto:3 stelle

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