Napoli 14 – Aux yeux de tous (2012)

07/11/2012 by Stefania Sarrubba
2012, Film Europei, Francia, Gli esordi alla regia, Napoli Film Festival, Recensioni, Speciale festival di..., Thriller divider image
Aux yeux de tous (2012)

Primo film da regista di Cédric Jimenez, già produttore, il francese Aux Yeux de Tous è stato premiato al concorso Europa – Mediterraneo al Napoli Film Festival 2012. L’obiettivo era dare visibilità a nuove pellicole di cui non era prevista l’uscita sul territorio nazionale. Jimenez ha battuto una valida concorrenza, ma non poteva essere altrimenti. In effetti, i temi del suo film sono tra i più caldi e attuali: privacy, terrorismo, informazione manipolabile. Il tutto snocciolato in un concentratissimo thriller politico girato quasi interamente sfruttando l’effetto delle telecamere di sicurezza, con time code e bassa risoluzione. Proprio attraverso le telecamere, l’hacker protagonista (che usa Anonymous_26 come nickname e non si mostra mai in volto) si trova di fronte alle immagini di un attentato avvenuto poco prima alla Gare d’Austerlitz, alla vigilia delle elezioni presidenziali francesi. Tra i sospettati, com’è troppo spesso ovvio oggi, gruppi terroristici musulmani. Eppure Anonymous_26, mosso dall’inerzia del clic che assale quando si è al computer, si rende conto che c’è qualcosa che non quadra nelle spiegazioni facili fornite da media e polizia. Ed è così che le sue indagini casalinghe, tra cheeseburger e snervanti ticchettii di penna a scatto, lo portano a una giovane coppia, Sam e Nora, e a Otar Mirko, un diplomatico di un piccolo stato dell’est dall’evocativo nome di Estrania.

Quello del giovane hacker è l’unico punto di vista durante tutto il film, una scelta che rende Aux Yeux de Tous insolito e vagamente claustrofobico. Semplice spettatore annoiato, un occhio esterno senza volontà nè potere d’interferenza, l’hacker segue inizialmente le vicende dei personaggi che vede sullo schermo in maniera svogliata, quasi come se stesse guardando un film. Ma qui sta il punto. Le telecamere a cui riesce ad accedere sono finestre dirette sulla realtà, senza lieto fine nè sconti per nessuno. Anonymous_26 comincia a comprenderlo immergendosi gradualmente in un abisso di potere e informazione distorta che può diventare pericoloso. Si lascia coinvolgere da ciò che vede attraverso il monitor nelle sue notti insonni, aggirandosi per l’intricato labirinto che dovrebbe essere portato sotto gli occhi di tutti, così come recita il titolo, ma che troppi hanno interesse a insabbiare. Una miriade di occhi che garantiscono la sicurezza privando della privacy (un ossimoro sempre più attuale), un gioco senza fine al chi-osserva-chi, di cui il pubblico rappresenta soltanto l’ultimo grado. O forse no. Perché lo spettatore, se da un lato assiste alla presa di coscienza da parte dell’hacker, una presa di coscienza che è un po’ anche la sua, dall’altro sperimenta suo malgrado la sgradevole sensazione di essere osservato, la stessa che provano i protagonisti spiati, figurine sfocate e ignare che si muovono per la città.

voto:

IMDb ♦ Mymovies ♦ Opensubtitles




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