Barfi (2012)

26/12/2012 by Luca
2012, Commedia, Drammatico, Film Asiatici, India, Recensioni, Romantico divider image
Barfi! (2012)

Nonostante i problemi delle nostre vite, uno dovrebbe celebrare la vita in ogni singolo momento, di ogni singolo giorno. Questa, in parole povere, è l’essenza di BARFI! di Anurag Basu.

La bellezza del film sta nel fatto che si viene immediatamente assorbiti nel mondo del Barfi (Ranbir Kapoor). Pur avendo come protagonista un sordomuto, la pellicola non è incentrata sulla disabilità, se non nel sottolineare che Barfi affronta le sfide che la vita gli offre, e ne gode con più gratificazione di chiunque altro, vivendo ogni giorno al massimo, dando felicità. È una storia d’amore unica tra tre personaggi eccezionali.

Chiamato dai suoi genitori Murphy, ma incapace di pronunciare il suo nome correttamente, Barfi vive in un paesino del Darjeeling, ed ne è un po’ il giullare, sempre pronto a fare uno scherzo o ad affascinare qualche fanciulla. Un giorno incontra Shruti (Ileana D’Cruz), in visita ad alcuni parenti, ed immediatamente l’uomo viene stregato dalla bellezza della donna e cerca di corteggiarla a modo suo; lei inizialmente non gli dà molta corda, essendo già promessa sposa di un imprenditore di successo, ma le sue difese cadono. Shruti però riparte poco dopo, e questa storia d’amore apparentemente impossibile viene sospesa.

Nello stesso periodo Barfi fa conoscenza anche con Jhilmil (Priyanka Chopra), la figlia autistica di una famiglia benestante del paese e tra i due nasce un qualcosa d’indefinito a metà tra l’amicizia e l’amore, uniti nel loro vivere in un mondo a parte. Quando Jhilmil scompare, la sua famiglia si rivolge all’esilarante ispettore di polizia locale (Saurabh Shukla), che la dà per morta e cerca di accusare Barfi del crimine per placare la famiglia e salvarsi il posto. Si scopre però che Barfi e Jhilmil sono finiti a Calcutta, dove le loro esperienze condivise li portano inesorabilmente più vicini.

Diretto da Anurag Basu (sconosciuto in Europa), BARFI! è l’incontro de La vita è bella con Chaplin e Forrest Gump, con in aggiunta quel tocco in più Bollywoodiano; che per tranquillizzare i più, non si tratta di improvvisati balletti come da stereotipo, ma di una colonna sonora importante, che contribuisce a creare il mondo di Barfi.

Un’anima gioiosa che affascina chiunque incontri, Barfi conquista dalla prima volta che offre il proprio cuore a Shruti. Senza alcun dialogo, Kapoor usa la sua fisicità per trasmettere a Barfi ogni emozione in un modo che ti fa mettere in discussione la necessità delle parole. Chopra è praticamente irriconoscibile nelle sembianze di Jhilmil, almeno a vedere le foto online, e cattura con un buon realismo lo spirito innocente della bambina/donna autistica, incompresa ed intrappolata nel suo mondo.

È da tutto il cast che Basu ha ottenuto ottime perfomance, ma queste sono solo un elemento del tutto: è la visione poetica del regista, l’amore evidente con il quale ha realizzato ogni ripresa e la fotografia bella e creativa che conferisce profondità al film. L’unico lato negativo è forse la durata un po’ eccessiva (2h30).

Obiettivamente ci sono poche se non nulle possibilità di vedere questo film in Italia, ed è ovviamente un peccato perché storie così dovrebbero essere adeguatamente diffuse. Il fatto che ci siano pochi dialoghi però può aiutare all’avvicinarsi alla visione con i sottotitoli (attualmente presenti in inglese), quindi se vi ho incuriositi fatevi sotto!

Voto: 4 stelle

IMDb ♦ Mymovies ♦ Opensubtitles




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