Blancanieves (2012)

15/11/2014 by Renato Volpone
2012, Attori, Drammatico, Fantasy, Film Europei, Inma Cuesta, Recensioni, Spagna divider image
Blancanieves (2012)

Un film per palati raffinati o per chi ama le fiabe, perché di fiabe e di personaggi che ce le ricordano ce ne sono tanti.

Questo piccolo capolavoro di Pablo Berger è girato in bianco e nero e si ispira ai film muti, tanto che di parlato ci sono solo le meravigliose canzoni, ma, al contrario dei film muti, i rumori sono percepibili. Il film si apre e si chiude su di una splendida arena e i protagonisti sono i toreri: Antonio Villalta, il padre, i sette nani toreri (sei in verità) e la splendida Carmen, la figlia, (splendida sia da bambina che da ragazza) che anch’essa scenderà nell’arena. Ma la storia è un’altra: Antonio viene incornato durante la corrida a causa di un fotografo e la moglie partorisce per lo spavento e muore dando alla luce Carmen. Antonio sposerà l’infermiera che lo aveva in cura e che diventerà la cattiva matrigna della bambina. La sua bellezza e il suo specchio sono i rotocalchi, infatti il destino, lungo tutto il film, è segnato da paparazzi, riviste patinate e giornalisti che riportano le notizie: bellissimo quando lo specchio-stampa volterà le spalle a Encarna, la matrigna. Ed ecco che torniamo alla fiabe, quindi una cenerentola-biancaneve: Carmen alla morte della nonna materna, unica figura che le dà sollievo nella sua infanzia, finirà serva-schiava a casa della matrigna, poi una fuga rocambolesca con i nani toreri, e infine vessati da un imprenditore senza scrupoli che incarna il grande mangiafuoco di pinocchio. Ma la delicatezza è nell’amore che trasuda per tutta la lunghezza del film: amor paterno, amor filiale, amore vero, amor negato, amore geloso. Amore che vince sopra ogni cosa, anche sulla morte, perché il finale non è scontato, non è da c’era una volta, perché tutto quello che speravi accadesse sia nel bene che nel male non accade, e Biancaneve aspetterà per sempre il principe azzurro senza accorgersi che le era accanto.

Il film riesce a reggere per tutta la durata senza mai avere un calo di attenzione o di stile: elegante, raffinato, vive sulle espressioni degli attori che, bravissimi, danno il massimo dell’intensità scenica e riescono con il solo sguardo a trasmettere mille emozioni. Assolutamente da non perdere.

Voto:4 stelle

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