Bronson (2008)

15/09/2011 by Luca
2000 - 2009, Azione, Biografia, Crimine, Drammatico, Film Europei, Gran Bretagna, Nicolas Winding Refn, Thriller divider image
Bronson (2008)

Perché i film biografici devono essere solo su personaggi ‘costruttivi’? Charles Bronson è il detenuto più famoso della Gran Bretagna, nonché probabilmente il più violento e quello che ha causato più danni allo Stato. All’anagrafe è Michael Peterson, ma è conosciuto ovunque con il nome dell’attore americano, soprannome che gli deriva da un periodo di lotte clandestine.

Nato nel Galles nel 1952 e vissuto a Luton, sviluppa fin da bambino una forte predisposizione alla violenza gratuita e non perde occasione per aggredire chiunque gli faccia un torto. Riesce anche a sposarsi ed avere un figlio, ma la sua ‘carriera’ decolla nel 1974 quando viene arrestato per rapina in una gioielleria e condannato a 7 anni. In prigione si fa la nomea del pazzo violento, aggredisce detenuti e guardie appena può e viene trasferito in decine di prigioni, le autorità incapaci di trattenere la sua violenza. Viene rilasciato, caso più unico che raro, perché ‘troppo costoso’ per le carceri inglesi; ma la libertà dura poco più di due mesi. Fin’ora ha passato 34 anni in carcere (non consecutivi), di cui 30 in isolamento.

Il film di Nicolas Winding Refn non è il solito biopic: lo stesso Charles (interpretato magistralmente da Tom Hardy) racconta la sua vita come fosse uno spettacolo teatrale, tra scene di vita e intermezzi sul palcoscenico. Il regista sperimenta molto, usando toni grotteschi, passando da scene di violenza claustrofobica a siparietti teatrali onirici. Il ritratto che ne esce di Bronson è quello di un uomo fondamentalmente autodistruttivo, incapace di vivere nel mondo e per qualche verso sadomasochista; la prigione è il posto in cui si trova a proprio agio, più violento tra i violenti, e quando ne è lontano ci vuole tornare.

Da molti è paragonato ad Arancia Meccanica sia per la quantità di violenza gratuita che per il carattere dei due protagonisti: egocentrico, narcisista e violento. Sia Refn che Kubrick usano alternanza di violenza e ‘poesia’ e i loro protagonisti come specchio della società, se non fosse che Alex è inventato mentre Bronson è reale; e questo lo rende più ‘sporco’ e meno poetico.

In Italia è uscito il 10 giugno, senza però far rilevare incassi. Rivedremo Tom Hardy nel ruolo di Bane nel Il cavaliere oscuro – Il ritorno mentre il nuovo film di Nicolas Winding Refn è Drive, in uscita in Italia il 30 settembre.

  • British Independent Film Awards 2009: miglior attore (Tom Hardy)
  • Sydney Film Festival 2009: miglior film

Voto: 

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2 Responses to Bronson (2008)

  • Film molto particolare e interessante. Peccato che sia passato in sordina.

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    • In effetti mi aspettavo anch’io mi aspettavo un minimo di visibilità in più, era da un po’ che me le ero segnato da vedere e sapevo che era stato apprezzato in giro.Comunque non un film dal grande target.

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