Chantrapas (2010)

30/01/2012 by Maurizio
2010, Drammatico, Film Europei, Francia, Georgia, Recensioni divider image
Chantrapas (2010)

Nicolas è un giovane regista dallo spirito libero e indipendente, dal carattere tenace e sopratutto creativo. Tutti aggettivi che sembrerebbero adatti per un’artista cinematografico, senonchè il problema sussiste quando si vive sotto una dittatura, come quella georgiana appunto, stato dell’Unione sovietica in cui la censura è all’ordine del giorno. Il giovane regista quindi, dopo i continui ostacoli da parte degli “ideologi” che tagliano ogni libertà di pensiero che va contro il regime, decide di partire per la Francia, per poter coltivare così il suo sogno del poter raccontare i propri pensieri senza tagli e proibizioni. Nicolas si renderà conto ben presto che anche in uno stato apparentemente democratico come quello francese non è facile essere un regista indipendente.

Si può paragonare esattamente la storia del giovane regista georgiano con quella del direttore reale del film, Otar Iosseliani, classe 1934, il quale con il suo Chantrapas ci regala un lavoro quasi autobiografico, dove ai tempi della sua giovinezza era proibitivo scendere a compromessi con i vari dirigenti produttivi cinematografici. Iosseliani in diverse occasioni cita il film come una riassunto biografico dei suoi numerosi colleghi cineasti che hanno sofferto per i continui ostacoli del Potere, esso troppo irraggiungibile per trovare un dialogo, un punto di congiunzione. L’inizio del film ci regala una perla storica, ossia un cortometraggio girato dal regista nel 1959 e mai uscito, troppo scomodo al regime per portarlo nelle sale cinematografiche. Chatrapas deriva da una parola russa ispirata al francese “Chantera pas”, usata per selezionare i bambini appartenenti ad una Russia altolocata che parlavano francese; in seguito questo termine venne indicato in russo riferendosi ai buoni a nulla, come Iosseliani appunto, il regista poco considerato che per cercare di coltivare i suoi sogni parte con destinazione Parigi.

Candidato per la Georgia come miglior film straniero, non riesce a passare la selezione successiva; il  difetto principale sta nella lentezza e nel voler raccontare troppi avvenimenti che risultano poco esaustivi in fase di sceneggiatura.

Voto:

IMDbMymovies ♦ Opensubtitles ♦ Cinema su Facebook




bottom round image

footertop right
© 2014 by Ultimociak

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.