Che strano chiamarsi Federico (2013)

01/10/2013 by Paolo Carburi
2013, Biografia, Film Europei, In uscita in Italia, Italia, Recensioni divider image
Che strano chiamarsi Federico (2013)

Ѐ una prova d’amore incondizionata quella che compie Ettore Scola nei confronti dell’amico Federico Fellini.

Il film racconta l’arrivo dei due registi nella capitale e del rapporto di collaborazione e di amicizia venutosi a creare successivamente a quell’incontro. Scola non fa un film scontato e ricostruisce, in pieno stile felliniano, una sorta di sogno che recupera personaggi, idee, racconti, parole e invenzioni del genio riminese. Il film parte in sordina raccontando un Fellini approdato a Roma nelle redazione del Marc’Aurelio, rivista satirica italiana. Il tutto ha i caratteri intimi di un piccolo teatro di provincia, i personaggi sono più caricaturali del necessario e la camera si ferma su angolazioni predefinite che danno proprio la sensazione di assistere ad una rappresentazione teatrale. In poco tempo il film si carica però di magia, atmosfere, ricordi che si alternano in un circo festoso. A mettere un po’ d’ordine c’è la voce narrante di Amarcord che narra e incastra in un filo logico i pensieri e le storie dei due registi.

Che strano chiamarsi Federico mescola personaggi dei film di Fellini, personaggi reali, momenti storici, privati e ricordi romantici.  La vera celebrazione avviene però nella ricostruzione di un percorso dove realtà e fantasia si mescolano continuamente: cos’è questa se non una carezza di Scola a Fellini.

I disegni, le immagini di repertorio, la voce di Federico che doppia se stesso completano magistralmente un piccolo capolavoro che, senza retorica alcuna, festeggia un genio del cinema italiano.

Piccola nota negativa: le interpretazione di Federico e Tommaso Lazotti… a dir poco imbarazzante. Non aggiungere altro è solo rispetto per il film.

Voto:4 stelle

IMDb ♦ Mymovies ♦ Opensubtitles




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