Confessions – Kokuhaku (2010)

02/09/2012 by Maurizio
2010, Film Asiatici, Giappone, Recensioni, Tetsuya Nakashima divider image
Confessions - Kokuhaku (2010)

E’ abbastanza ironico : “A” aveva il fegato per uccidere, ma non vi riuscì e “B” non voleva fare male a nessuno, ma finì per uccidere Manami.

 

Non è una storia inventata, A e B non sono i protagonisti di un racconto che la graziosa professoressa Yuko Moriguchi svela  ai suoi studenti, che ascoltano attentamente con occhi terrorizzati. A e B sono coloro che hanno ucciso annegando  la figlia di Yuko, Manami, una tenera bambina di quattro anni che un giorno si trovava nei pressi di una piscina. E’ l’ultimo giorno di lezione per la giovane professoressa, e mai come ora ha catturato la concentrazione giusta dei sui alunni, che hanno scoperto che tra loro sono presenti quegli assassini che hanno privato per sempre della cosa più cara che avesse Yuko. Ma l’ultima ora è una lezione di vita, non è un giorno come un altro, dove in  classe regnava solamente il bullismo, la maleducazione dei ragazzi che annoiati si divertivano a fare casino; l’ultima ora nasconde una crudele verità, quella di una povera mamma rimasta sola che può rivelare la sua vendetta, finalmente. I due ragazzi, dichiara  l’insegnante, hanno appena bevuto del latte in cui lei stessa ha iniettato il sangue del suo compagno, ammalato di AIDS.  La reazione di A e B è differente all’accaduto, saranno vittime di un’agghiacciante vendetta di Yuko, che con la sua tranquillità ha sconvolto tutti, rialzandosi dopo la morte di tutta la sua famiglia.

I primi trenta minuti di Confessions di Tetsuya Nakashima si racchiudono in questa drammatica rivelazione, trascinando lo spettatore verso una storia che ha dell’incredibile, in cui l’affascinante reazione della professoressa Yuko commuove, per l’ingiustizia di uno Stato che purtroppo, è troppo solidale verso chi commette omicidi prima dei diciotto anni. Quindi la donna trova un altro modo per vendicarsi, per vivere quella serenità apparente, senza la sua adorata figlia e senza più il suo compagno che, malato di AIDS, ha potuto vedere per pochi mesi il frutto del suo amore.

Confessions ricorda la triologia della vendetta del maestro Chan-wook Park, anche se nel lavoro di Tetsuya Nakashima si trovano spunti meglio elaborati grazie a numerosi sequenze rallentate e all’ottima scelta di colonne sonore azzeccate per la drammaticità della storia, come la splendida Last Flowers dei Radiohead (guardate il video qui sotto)

Disponibili i sottotitoli in italiano. Consigliato!

Voto:

  • Premi Oscar 2011 – Oscar al miglior film straniero, rientrò nella lista dei nove candidati al premio
  • Black Dragon Audience Award 2011 al Far East Film Festival di Udine

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