Dal 28 aprile il 26° Torino GLBT Film Festival diretto da Giovanni Minerba

26/04/2011 by Maurizio
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Da LSDmagazinedi Michele Traversa

Four More Years
Novità di quest’anno il patrocinio del Ministero per le Pari Opportunità che il Ministro Mara Carfagna aveva annunciato quando Roberto Cota, Governatore della Regione Piemonte, annunciò di non voler concedere per questa edizione il patrocinio della Regione.

Sesso e politica nel film di apertura del 26° Torino GLBT Film Festival, Four More Years della svedese Tova Magnusson-Norling (in foto), una commedia degli equivoci sullo sfondo di temi di grande attualità. A inaugurare la cerimonia di apertura sarà la cantante Noemi, reduce da grandi successi.

Il Festival, diretto da Giovanni Minerba e che si svolge nell’ambito di Esperienza Italia 150 dal 28 aprile al 4 maggio 2011, e attribuirà il Premio Dorian Gray, a Lindsay Kemp, l’artista poliedrico (ballerino, mimo, attore, coreografo, insegnante) che ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo a partire dagli anni Settanta con il suo celeberrimo Flowers e ha partecipato a diversi film tra i quali Sebastiane e Jubilee di Derek Jarman, Valentino e Messia Selvaggio di Ken Russell, Velvet Goldmine di Todd Haynes. Un grande rivisitatore e innovatore dell’estetica camp.

Tra i 120 film in programma in rappresentanza di 35 paesi questa edizione vede grande protagonista l’Italia con ben 12 titoli tra cui il documentario 365 without 377 di Adele Tulli (prodotto da Ivan Cotroneo), l’anteprima del giovane autore torinese Roberto Cuzzillo Camminando verso e quella assoluta di Angels on Death Row di Rocco Bernini e Alessandro Golinelli, alla cui realizzazione ha collaborato lo stesso Festival. Una testimonianza sulla pena di morte in Iran a partire dal caso di Ebrahim Hamidi, il ragazzo 21enne condannato a morte per presunta omosessualità.

Tra gli altri titoli da segnalare Insects in the Backyard diretto (e interpretato) dalla thailandese Tanwarin Sukkhapisit: è la prima volta che una regista transessuale gareggia per il “Premio Ottavio Mai”. Sempre nel concorso lunghi il film Tomboy della francese Céline Sciamma che è stato acquistato per la distribuzione italiana dalla Teodora Film. Tra i Binari Documentari un occhio di riguardo è riservato all’americano Stonewall Uprising di Kate Davis e David Heilbroner, che sarà presentato in sala dal nipote di Harvey Milk, Stuart, ospite in Italia grazie a Equality Italia, rete sui diritti civili. Stuart Milk, consigliere di Barack Obama, è il Presidente della Fondazione dedicata allo zio Harvey, politico statunitense negli anni ‘70, militante del movimento di liberazione omosessuale e primo componente delle istituzioni statunitensi apertamente gay. Altro film da segnalare è Fit, scritto, diretto e interpretato da Rikki Beadle-Blair, già regista della celebre serie-tv Metrosexuality. Il film è stato prodotto da Stonewall, organizzazione inglese a favore dei diritti gay, e sponsorizzato dalla Adidas, per promuovere nelle scuole l’educazione contro il bullismo omofobico.

Tra le celebrità, la presenza di due corti, presentati in anteprima, diretti da James Franco (The Clerk’s Tale e Masculinity & Me); Marina Vlady, la nota attrice francese, musa di Godard e di Hossein, è l’interprete di Quelque jours de repit di Amor Hakkar; Sandra Ceccarelli e Francesca Inaudi sono le protagoniste de Il richiamo di Stefano Pasetto in uscita nelle sale il 6 maggio; Chaz Bono, la figlia lesbica di Sonny&Cher che recentemente ha deciso di diventare uomo e si racconta nel documentario Becoming Chaz di Fenton Bailey e Randy Barbato.

Come ogni anno accanto ai film in concorso i Focus: Iran, nodo alla gola una testimonianza e un atto d’accusa nei confronti del regime di Ahmadinejad; Omofobia, l’odio mangia l’anima, già presente lo scorso anno anche per questa edizione è stato riproposto per denunciare le offese e le minacce perpetuate ai danni dei gay, segnalando alcune situazioni limite, in Occidente come in Oriente, a nord e a sud del mondo; Think Pink! Non solo moda che getta uno sguardo sul mondo della moda e sul suo glamour, sugli stilisti che hanno segnato un’epoca e influenzato il costume. Sarà ospite del Festival la divina Veruschka, la prima top model a essere riconosciuta tale, “la donna più bella del mondo” secondo il grande fotografo Richard Avedon: in suo onore verrà presentato il film Veruschka diretto da Paul Morrissey e Bernd Böhm con la sceneggiatura scritta dalla stessa protagonista.

Tornano anche per la 26° edizione le tre notti di Midnight Madness, con un padrino d’eccezione come Dario Argento. La sezione – inaugurata lo scorso anno – è un appuntamento con il cinema di genere, ed è nata dall’esigenza di dare visibilità a film che, di solito, trovano poco spazio all’interno delle programmazioni festivaliere

Tra le novità la sezione Vintage che prende vita a partire da questa edizione e che, di anno in anno, presenterà film di culto del passato dimenticati o da riscoprire. Quest’anno è dedicata interamente all’Italia. Vintage: Italia 150, il nostro Risorgimento presenta dieci titoli dagli anni Cinquanta ai giorni nostri che ripercorrono le tematiche dell’omosessualità in rapporto all’evoluzione del costume e al momento storico.

E per finire la sezione A qualcuno piace libro, l’appuntamento con la letteratura – curato da Gerry Ferrara e Piero Valetto – torna a partire dal 29 aprile alla libreria Coop. Saranno come di consueto presentati titoli inediti, di grande prestigio, alcuni dei quali scritti da autori al loro esordio.


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