Dente – Giudizio Universatile (2012)

31/05/2012 by Dario Magnolo
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Dente - Giudizio Universatile (2012)

Dopo l’eccessiva semplicità dei videoclip precedenti, “Saldati” (un piano sequenza al rallenty)  e  “La settimana enigmatica” (un comodo live) entrambi affidati a DaNdADDy  e provenienti dall’album “Io tra di noi”, Giuseppe Peveri in arte Dente abbandona il minimalismo che lo ha sempre contraddistinto affidandosi al pirotecnico stile di Fabio D’Orta. Filmaker trentunenne , D’Orta si fece notare nel 2007 in occasione del contest di Qoob per i Verdena: la sua idea, strepitosa, vinse tra numerosissime altre e divenne il video ufficiale di “Isacco nucleare”,  contenuto nel cupo capolavoro “Requiem”. La sua carriera nell’ambito dei clip è decollata negli ultimi anni per merito di video  dal riconoscibile marchio di fabbrica, ossia un’elaborata post-produzione spesso incentrata  sul catastrofismo, ricca di esplosioni e distruzioni.

Suo ad esempio “Tutta roba nostra” de I Ministri che si confermano un gruppo attento e all’avanguardia nella scelta dei loro collaboratori (vedi qui la recensione di “Alì “degli Amor Fou ). Il video di Dente sotto alcuni aspetti rimane aderente alla sobrietà di quasi tutti i suoi precedenti (“Baby building” dello stesso Dente,  “Le cose che contano” di  Angelo Camba, “Buon appetito” di Fabio Luongo) sia per l’ unità di tempo e luogo sia perché tutto sommato non succede granchè. Nonostante la confezione basata sui vfx, D’Orta si limita a far levitare il cantautore in una tromba d’aria venuta forse da Oz mentre il testo ci ripete “il cielo sta venendo giù”. Stupore tra i seguaci di Dente ma non sempre in senso positivo: il video ha trovato  in rete diversi detrattori che, spiazzati, hanno snobbato questo tipo di virtuosismi sentendo tradita l’immagine e la poetica del cantante.

Ecco la dichiarazione del regista: “L’idea del video nasce dall’esigenza di raccontare il brano tramite immagini pittoriche ed oggetti scolpiti che avessero, nell’excursus narrativo, un peso simbolico, aiutando così la percezione dello spettatore ad entrare nel mondo in cui intendevamo immergerlo. La tecnica utilizzata è una combinazione tra le classiche riprese, girate in HD, il compositing ed il 3D. La fase di riprese ha previsto due momenti distinti, il primo blocco in esterni ed il secondo in studio green screen, con l’ausilio di stunt coordinator“.

 




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