Divergent (2014)

24/04/2014 by Renato Volpone
2014, Avventura, Film Americani, In uscita in Italia, Recensioni, Romantico, Sci-Fi, Stati Uniti divider image
Divergent (2014)

Il mercato tira, dopo i primi esperimenti del genere (hunger gamesin timeUpside down) Neil Burger decide di girare un film cogliendo da tutti un po’.

Bisognerebbe leggere il romanzo di Veronica Roth, primo di una trilogia, per capire se è la scrittrice che si è ispirata ad altre storie o se è stato il regista a percorrere sentieri già battuti. Il rimando ad altri film famosi è comunque la prima cosa che salta agli occhi dello spettatore. Nello stile del perfetto Harry Potter anche qui ci sono le case e i ragazzi vengono scelti da una sorta di “cappello elettronico” a suo modo magico. La lotta per la conquista della giustizia in un mondo dominato dal male è poi un classico di queste storie. Certo, dimenticandosi di tutto ciò che si è già visto ci si può far coinvolgere dal racconto che comunque ha un buon ritmo. I tempi di una buona struttura narrativa sono rispettati, anche se a tratti si trovano facili soluzioni per trarre d’impiccio la protagonista. La storia si svolge  nella città di Chicago, in un tempo futuro, chiusa al resto del mondo da un muro che la protegge da possibili invasioni esterne (in questo primo capitolo di questo non si parla). Una guerra ha cambiato le sorti dell’umanità. Qui convivono serene, fino all’inizio del film, 5 fazioni: i Candidi, che sono sinceri e dicono sempre la verità, si occupano della legislazione; i Pacifici che sono assistenti sociali, consulenti e coltivatori di terre; gli Eruditi che seguono la via della conoscenza e dedicano la vita alla cultura; gli Abneganti che sono coraggiosi e forti e proteggono la popolazione. Infine, fuori dalla cerchia delle sezioni vivono gli Esclusi che sono persone rinnegate dalla società che vivono mendicando, perché non sono riusciti a superare l’iniziazione ad una fazione. Quando un ragazzo potrebbe collocarsi per il suo modo di essere in più fazioni diviene un “divergente”, come Beatrice – Tris, la protagonista, un pericolo per l’equilibrio sociale e come tale va eliminato.

Il film utilizza tutti gli strumenti narrativi per catturare l’attenzione dello spettatore: l’eroe, l’anti eroe, il sacrificio, anche se il tutto, destinando il prodotto ad un pubblico adolescenziale, è un po’ troppo semplificato. Il finale, naturalmente non può che condurre ad un episodio successivo.

Voto:2-stelle

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