Joseph Gordon-Levitt – Don Jon (2013)

04/12/2013 by Renato Volpone
2013, Commedia, Drammatico, Film Americani, Gli esordi alla regia, In uscita in Italia, Recensioni, Romantico, Stati Uniti divider image
Don Jon (2013)

Un grande cast per Jon Martello, alias Don Jon, un ragazzo porno dipendente.

Il film inizia con una serie di frasi sboccate che aiutano a capire la materia trattata, ma non è così semplice l’argomento e neanche il film si può definire superficiale. Jon ama le belle donne, il suo corpo, la famiglia, la chiesa, gli amici e  “il porno”, di cui non riesce a fare a meno. Neanche quando incontra la bellissima Barbara rinuncia al porno, lei lo scopre e lo lascia. Ci vorrà proprio questo e l’aiuto di una sempre affascinante Julianne Moore per scoprire che la vita è ben altra cosa.

Il film, diretto e interpretato da Joseph Gordon-Levitt, ci racconta di Jon che ama se stesso al di sopra di ogni altra cosa: Barbara non è che la ciliegina che corona la sua vita brillantemente estetica, bella e pulita come la casa che tiene lucida come uno specchio. E’ la parodia dei giovani d’oggi che passano le giornate in palestra e il resto del tempo a mostrare al mondo quanto sono belli, ma i capelli troppo impomatati sono così poco naturali che sembrano quasi il suggello di un uomini di plastica. I genitori di Jon vivono una finta felicità famigliare, fagocitati da un televisore troppo grande e rumoroso, si salva solo la giovane sorella che non ascolta perché porta perennemente le cuffie, ma che osserva e capisce ciò che le succede intorno. Sullo sfondo una chiesa ipocrita che assolve i peccati senza un criterio logico, quasi fosse un disco preregistrato e asettico. Le donne perdono il loro ruolo che viene occupato dagli uomini troppo femminili nei bisogni: l’uomo pulisce, la donna chiama la domestica a fare le pulizie. Il sesso diventa solo a senso unico dove l’uomo per godere deve guardare i propri muscoli, egoista bugiardo e superficiale. Insomma una società sconfitta dall’individualismo dove sole un lutto e una grossa sofferenza ti fanno riprendere la bussola in mano e ritrovare il timone dei sentimenti e la naturalezza delle cose.

Un film per meditare se stessi, avere consapevolezza dei nuovi bisogni e della dipendenza da “droghe domestiche” in una società sempre più liquida nei sentimenti.

Voto: 3 stelle

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