Torino 30 – Doppio gioco – Shadow Dancer – La scelta di Colette (2012)

12/12/2012 by Maurizio
2012, Film Europei, Gran Bretagna, Irlanda, Recensioni, Speciale festival di..., Thriller, Torino Film Festival divider image
Shadow Dancer (2012)

Dopo aver ottenuto con Man on Wire più di venticinque riconoscimenti internazionali, tra cui l’Oscar 2009 per il miglior documentario e dopo aver vinto il premio con Project Nim nel 2011 come miglior regista al Sundance Film Festival 2011, il regista James Marsh accetta la sceneggiatura scritta da Tom Bradby per girare la spy story Shadow Dancer, ambientata sulla guerra all’Ira negli anni ’90.

Le carte in regola quindi ci sono tutte per ottenere un buon risultato ed in parte lo è stato: Shadow Dancer appassiona lo spettatore sin dalla prima scena, che rende l’idea della grande tensione che alimentava Belfast negli anni ’70. Qui abita la piccola Colette McVeigh, una bimba, a cui in seguito a degli scontri in strada, viene ucciso accidentalmente il piccolo fratellino. Dopo questo avvenimento la vita di Colette e dei suoi famigliari cambia per sempre, e vengono coinvolti nell’IRA.

Diventata adulta, Colette viene arrestata a Londra per un fallito attentato e davanti ai servizi segreti britannici si trova davanti ad un bivio: finire in galera per 25 anni e non vedere più suo figlio o collaborare diventando a tutti gli effetti una spia. Tradire i suoi famigliari è difficile oltre che molto pericoloso, soprattutto perché aleggia su di lei il sospetto che sia una traditrice. Solamente un’agente del MI6, Mac (Clive Owen) le è vicino e Colette potrà fidarsi solamente di lui.

Shadow Dancer non è un thriller dai grandi colpi di scena, ma ad ogni modo è alimentato da grande azione e dalle ottime perfomance degli attori (Clive Owen ha un ruolo un po’ marginale ma molto incisivo). Il rapporto tra Colette e Mac è utile per capire la sofferenza dei protagonisti che non possono più tornare indietro sulle loro scelte, pur dimostrando una grande forza di volontà nell’accettare situazioni divenute insostenibili.

Il film è stato presentato al 30° Torino Film Festival nella sezione “Festa Mobile”, in cui moltissimi film sono risultati senza dubbio più belli rispetto a quelli in concorso, vedi The Sessions. Ignota per ora la data d’uscita in Italia.

Voto:

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