Drive (2011)

18/12/2011 by Maurizio
2011, Crimine, Drammatico, Festival di Cannes, Film Americani, Nicolas Winding Refn, Recensioni, Stati Uniti, Thriller divider image
Drive (2011)

Driver è un esperto meccanico, uno grande stuntman ed è anche un autista particolare: accompagna i rapinatori sul luogo del furto garantendo loro 5 minuti «qualunque cosa accada in quei 5 minuti sono con te, ma ti avverto, qualunque cosa accada un minuto dopo, sei da solo. Io guido e basta». È un uomo solitario, taciturno, dal passato ignoto, che tuttavia apre il suo cuore ad Irene, dolce vicina di casa, madre di un bimbo al quale si legherà particolarmente. Rivestirà anche i panni dell’eroe (contemporaneo) perché Irene è sposata con un ex galeotto che indebitato, si caccerà nei guai e lui interverrà per salvare una situazione precipitosa. Ma le cose non andranno come previsto.

È difficile inserire questo film in un genere. Il titolo potrebbe trarre in inganno, non ci si deve certo aspettare una pellicola alla Fast & Furius, con scene al cardiopalma, tra minigonne e gare automobilistiche, dai dialoghi crudi e diretti. Piuttosto potrebbe essere un noir introspettivo, dove il regista presenta una trama narrativa in medias res. Non ci sono né introduzioni né presentazioni, soprattutto il protagonista non ha un nome, è il ruolo che svolge.

È un film dai dialoghi minimalisti, alternati a lunghi silenzi e a sguardi profondi e malinconici, che dicono più di tante parole. È riservata una cura meticolosa per le inquadrature, infatti, si è dinnanzi ad un’attenta fotografia che oscilla dal caldo al freddo, senza sbavature. La scelta della colonna sonora è altrettanto curata soprattutto perché il regista non ha coperto il rumore delle automobili, sono proprio quei ruggiti di ruote fumanti e consumate che danno l’idea di chi sta guidando e perché lo sta facendo.

Certo è che non c’è nulla di nuovo sulla strada. Già nel ’78 Walter Hill aveva girato Driver, thriller, anche esso fatto di sguardi, lunghi silenzi e corse frenetiche. Ad ogni modo, Ryan Gosling interpreta bene il cavaliere su quattro ruote, un po’ introverso e un po’ sentimentale che, per l’occasione, sa fare anche il duro.

  • Cannes Film Festival 2011: miglior regia
  • Robert Festival 2012: miglior film americano
  • Satellite Awards 2011: miglior regista, miglior sonoro, miglior attore (Ryan Gosling), miglior attore non protagonista (Albert Brooks)

Voto:

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