Eisenstein in Messico (2015)

19/04/2016 by Renato Volpone
2015, Belgio, Biografia, Commedia, Film Americani, Film Europei, Finlandia, Francia, Messico, Olanda, Recensioni, Romantico divider image
Eisenstein in Messico (2015)

Geniale, straordinario! Peter Greenaway travolge con la sua fervida fantasia la frigida creatività dei suoi più giovani e affermati colleghi. Finalmente si rivede “il grande cinema”. Greenaway esce in sala in lingua originale per un pubblico di eletti che sanno godere della bellezza artistica.

Il film racconta il periodo trascorso in Messico dal regista Sergej Michajlovič Ėjzenštejn del quale a tutti è nota “la corazzata Potëmkin”. Il film apre lo sguardo su di un mondo straordinario che riporta i canoni estetici alla normalità costruendo su eros e thanatos la formazione sentimentale ed erotica del regista russo. Una travolgente e sensuale storia d’amore con un uomo, con sullo sfondo una famiglia e due meravigliosi bambini, ma tutto è normale, anche l’addio suggellato dall’amore della moglie dell’amante che sospende i propri sentimenti per aiutare l’uomo ingenuo e introverso ad uscire dal bozzolo della sua vena artistica, che invece è esplosiva e dirompente. Le scene sono straordinarie e le inquadrature indimenticabili. Su tutto aleggia la morte, quel senso di mistero, di rito ancestrale e primitivo che nasconde anche la più lontana ombra di Dio. A suonare la campana un giovane cieco e sordo con le vesti degli antichi aztechi come suggello di un sentire interiore che travalica ogni pensiero moderno. Scorrono immagini di grandi nomi, di successo, di fama, ma Eisenstein rappresenta l’antimateria del primo cinema con il suo percorso visivo che andava oltre ogni possibilità dell’epoca. Greenaway ne fa l’antieroe in cerca della sua Hybris calpestando nella più assoluta libertà ogni moralismo benpensante.

E’ un film non adatto a tutti, ma che cattura con la sua intensità anche lo spettatore più sprovveduto incatenandolo ad ogni scena come se fosse davanti ad un quadro di rara bellezza. Sorge il desiderio di catturare con una fotografia ogni immagine, ogni invenzione scenografica ogni meraviglioso gesto ed espressione. Eppure Eisenstein qui trova la sua rivoluzione, lo choc che gli cambiò il mondo e il modo di vedere le cose. Un omaggio ad un grande regista che girò un documento di centinaia di ore e che ha fatto la storia del cinema, ma non solo, Greenaway coglie l’occasione per dare uno schiaffo al moralismo imperante e schiacciante della dittatura che in Russia reintrodusse nel 1934 il reato di omosessualità. Eisenstein che fu costretto a rientrate in Russia, nonostante fosse isolato dal regime, continuò a scrivere teorie sul montaggio e sulla messa in scena non frenando mai la sua creatività artistica.

Il regista russo morì a cinquant’anni per un attacco di cuore picchiando ripetutamente per ore contro un calorifero, proprio quel suono che segue il protagonista lungo tutto il film, come il lento avvicinarsi dell’agonia mentre impera lo spirito lussurioso e magnanimo della libertà.

Voto:4.5 stelle

IMDb ♦ Mymovies ♦ Opensubtitles




bottom round image

footertop right
© 2014 by Ultimociak

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.