Cannes 67 – El Ardor (2014)

12/06/2014 by Luca
2014, Argentina, Brasile, Cannes Film Festival, Drammatico, Film Americani, Film Europei, Francia, Gael García Bernal, Recensioni, Speciale festival di..., Stati Uniti, Western divider image
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Il terzo western presente a Cannes quest’anno, dopo The Homesman e The Salvation, è leggermente fuori dai canoni in quanto ambientato nella foresta amazzonica, ma mantiene le basi del genere: l’eroe solitario, la frontiera selvaggia ed i criminali senza scrupoli che terrorizzano i coloni.

Nella foresta amazzonica leggenda vuole che tramite alcuni rituali si possano invocare degli esseri per soccorrere le popolazioni locali; quando si vede emergere dal fiume un uomo a torso nudo si è portati a fare due più due: Kai (Gael Garcia Bernal) è una sorta di sciamano in totale armonia con la natura, che usa le proprietà curative delle piante e degli animali e sente le ferite della foresta come proprie. L’uomo arriva alla fattoria di Joao (Chico Diaz) e della figlia Vania (Alice Braga), minacciata da tre fratelli mercenari assoldati per convincere con le cattive lui e gli altri proprietari terrieri a vendere, in modo da disboscare la foresta per creare delle piantagioni.

I tre arrivano alla fattoria una notte e, dopo aver obbligato l’uomo a firmare l’atto di vendita, lo uccidono e rapiscono la ragazza. Col tempo si apprende che Kai ha visto la sua famiglia massacrata da tali sicari, e ora sembra sentirsi responsabile per il salvataggio di Vania dalle loro grinfie, un obiettivo che riesce a raggiungere relativamente presto e con la minima interferenza. Dopo essere fuggiti, i due tornano indietro per recuperare l’atto di vendita, ma la morte di uno dei fratelli mette le cose sul piano personale.

Il fatto che questo sia il film più ambizioso di Pablo Fendrik e la presenza di due attori internazionali quali Bernal e Braga non deve far illudere lo spettatore di avere per le mani un ‘gran’ film d’azione hollywoodiano, anzi: si tratta di un prodotto piccolo ed indipendente, in cui l’azione è si presente, ma la voce principale la fa foresta, almeno secondo le intenzioni regista. Se da una parte egli fa il suo dovere nel ricreare l’ambiente della giungla e nel trasportare la tematica Western ed è ovvio il messaggio che vuole dare sul preservare la foresta, di contro nel complesso non riesce a suscitare un grande interesse nello spettatore.

Cannes 2014Prodotta dallo stesso Bernal e presentata in prima mondiale alla 53° Semaine de la Critique a Cannes, la pellicola deve ancora farsi strada nella lunga trafila della distribuzione mondiale; in quanto piccolo ed indipendente il film non raggiungerà un vasto pubblico, ma la presenza della coppia Bernal/Braga darà sicuramente maggiore visibilità, quanto meno ai fan dei due.

Voto: 3 stelle

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