Elena (2011)

31/05/2012 by Maurizio
2011, Drammatico, Festival di Cannes, Film Europei, Recensioni, Russia divider image
Elena (2011)

Elena è sempre stata una donna umile, dal carattere docile e con un gran senso del rispetto. Vladimir invece è un uomo molto introverso, appartenente al ceto benestante e distaccato dalla sua famiglia. Entrambi si sono conosciuti in età avanzata, con un matrimonio alle spalle ed un figlio a carico. Elena è la madre di un ragazzo disoccupato, che continua a chiederle soldi per vivere. Vladimir, dal canto suo, ha una figlia indipendente, Katerina,  che non lo ha mai considerato. Quando il ricco padre viene colpito da un infarto, Katerina ha sentimenti mai avuti prima nei confronti del padre, rovinando inavvertitamente il rapporto che Vladimir ha con Elena, specialmente quando l’uomo, capendo che ha poco da vivere, lascia tutto alla giovane figlia. Ora Elena è avversa da mille pensieri drammatici, tra tutti, l’impossibilità di poter aiutare il figlio economicamente. Ma forse non tutto sarà perso. ..

Vincitore del prestigioso premio Un Certain Regard al Festival di Cannes 2011, Andrei Zvyagintsev dirige ottimamente questa coinvolgente storia che rispolvera la complessità di una povera donna nell’ essere se stessa, cambiando drasticamente personalità quando si tratta di aiutare il proprio figlio. Elena, interpretata magnificamente da Nadezhda Markina, non ha modo di ribellarsi alla decisione di Vladimir, non basta il suo affetto che ha avuto per l’anziano compagno, non bastano i problemi sociali della sua vita torbulenta; allora entra in gioco il suo “io” mai conosciuto prima, dove la responsabilità materna prende il sopravvento sulla ragione per favorire l’istinto, freddo e spietato, come solamente un irresponsabile può avere. Eloquenti  sono le espressioni facciali del cambiamento di Elena, in cui vengono fuori due volti completamenti opposti, prima e dopo la triste notizia dell’eredita perduta.

Elena non ha date prestabilite per una sua uscita in Italia, una cosa normale se si considerano i numerosi film mai distribuiti da noi. Fortunatamente sono disponibili i sottotitoli in italiano; da citare le drammatiche musiche di Philip Glass, perfette per descrivere lo stato d’animo di una donna in crisi continua.

Vincitore del premio speciale della giuria a Cannes 2011 per la sezione ‘Un certain regard’.

Voto:

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