Ischia 11 – Emilio (Short, 2013) – Margerita (Short, 2013)

04/07/2013 by Alessia Carnevale
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Ischia Film Festival 11

Anche quest’anno la turistica e suggestiva isola di  Ischia ospita nel Castello Aragonese il concorso cinematografico internazionale dedicato alle location, l’Ischia Film Festival, alla sua XI edizione. Diretto da Enny Mazzella e Michelangelo Messina, l’Ischia Film Festival è parte integrante del progetto “Cinema e Territorio”, realizzato dall’associazione Art Movie e Music, nata nel 2002, che  prevede la partecipazione al concorso di opere selezionate da tutto il mondo, accompagnate da proiezioni, interviste ed omaggi a film e personaggi internazionali fuori concorso. Ad aprire le serate del Festival sono, come sempre, i cortometraggi di artisti emergenti, attenti alla valorizzazione paesaggistica e culturale dei territori, giovani cineasti ospitati dall’Ischia Film Festival con l’intento di promuovere non solo le location ma anche lavori cinematografici di produzioni nate dal basso, offrendo un’importante occasione ai giovani artisti in cerca di spazi di ampio respiro. Due corti che si impongono come fossero dei veri e propri film, grazie alla capacità di saper raccontare una storia, anche in poco tempo, vengono presentati nelle prime due serate del Festival, il 29 e 30 giugno 2013, nella Cattedrale dell’Assunta del Castello Aragonese di Ischia Ponte.

Emilio

Emilio (Short, 2013)Appena tornato dal Sardinia Film Festival, Emilio sbarca ad Ischia aprendo la prima serata del Festival, nella Cattedrale dell’Assunta. Prodotto da Blow Up Film, associazione culturale casertana  nata nel 2008 con lo scopo di produrre opere indipendenti volte ai temi sociali, e diretto da Angelo Cretella, ricordato per l’apprezzato cortometraggio Vietato a qualche minore di 14 anni (vincitore della menzione speciale al Capri Film Festival), il corto Emilio nasce dal desiderio di accendere un faro sulle grandi e purtroppo sempre attuali questioni sociali. Interpretato da Sergio Lecci, Emilio è un bambinone bistrattato, intrappolato nella gabbia del suo corpo, tanto grande quanto è piccolo il motorino con cui gira nell’entroterra pugliese.  Un contrasto fisico che denuncia, già attraverso l’immagine, lo sforzo di sopravvivenza della gente buona, quella “senza cazzimma” (espressione tutta napoletana suggerita dallo stesso regista, presente al Festival). Emilio nasce da Vincenzo, ragazzo campano realmente esistente, su cui viene costruita l’inventata storia del corto (che tanto inventata purtroppo non è, dal momento che affronta una realtà facilmente reperibile soprattutto nel casertano, come ci mostrò Gomorra) ma viene trasferito nell’aspro e selvaggio Salento, in quelle cave di bauxite rosso sangue che danno l’impressione di essere su Marte, in un fermento e in un colore che non sono solo stereotipi. Non a caso, il fratello cattivo di Emilio è interpretato da Nandu Popu, leader dei Sud Sound System, un “cattivo relativo”, suggerisce Angelo Cretella, poiché eccede nel male per il troppo bene (che prova per il fratello). Emilio desidera restare umano, in un mondo di disumani, ed il rischio di chi si ribella è lo stesso che hanno corso “i buoni” del passato (come non ricordare Giancarlo Siani) ma Emilio resiste. Meglio scegliere di lasciarsi offendere che offendere.

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Margerita

 Margerita (Short, 2013)Il giovane cineasta romano Alessandro Grande presenta il suo corto Margerita nella seconda serata dell’Ischia Film Festival, precedendo il ben noto regista Bille August vincitore di due palme d’oro a Cannes. Il ventinovenne calabrese, trasferitosi a Roma nel 2000, racconta una storia romantica che avvicina due mondi agli antipodi ma da anni coabitanti. Roma, la città del derby calcistico più acceso d’Italia, ospita suo malgrado diversi campi rom, spesso in attrito tra loro con la stessa impetuosità che invade le curve dello stadio, due mondi che viaggiano parallelamente, l’uno schivando, l’altro invadendo. Alessandro Grande lascia il suo biglietto da visita nel 2010 con In My Prison, cortometraggio presentato al Roma Fiction Fest e dedicato al tema delle carceri, dimostrando il suo preponderante interessamento ai temi sociali, riconfermato in Margerita. I rumeni invadono la capitale, aggirandosi per le stazioni ferroviarie, gli autobus di linea, approfittando della folla per rubare qualche portafogli, spesso distraendo le loro vittime con qualche fisarmonica. Ma Alessandro Grande sceglie di regalare una temporanea redenzione al protagonista rumeno del suo corto (interpretato da Ionut Constantin, alla sua prima esperienza cinematografica) che finisce per innamorarsi della violinista che tutti i giorni osserva dalla strada. Un sentiero di rinascita tracciato dalla potenza persuasiva della musica che ha conquistato il pubblico dell’Ischia Film Festival. Prodotto insieme a Pi.Sa. Film e Imago Produzioni, Margerita vede la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia (attore teatrale, drammaturgo, scrittore e compositore, presente anche nel buon vecchio Caro Diario di Nanni Moretti)  e di Francesca Valtorta  (Baciami Ancora, Immaturi – il viaggio, Ris) e sarà presentato al Giffoni Film Festival (che si terrà dal 19 al 28 luglio) nella sezione non competitiva Italian Cinema Forever Young, dedicata ai giovani registi emergenti.

 

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