L’era legale (2011)

03/10/2012 by Alessia Carnevale
2011, Commedia, Film Europei, In uscita in Italia, Italia, Recensioni divider image
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Nicolino Amore (Patrizio Rispo) è un uomo della Napoli povera, figlio di un parcheggiatore abusivo alcolista e di una venditrice di sigarette di contrabbando. Eppure sviluppa nel tempo una confusa sensibilità civile verso la propria città, grazie alla quale intraprende degli insoliti comizi per strada, volti a risvegliare l’attenzione e la partecipazione dei passanti. Il successivo percorso politico lo porterà a diventare Sindaco di Napoli e Nicolino, tra alti e bassi, poche approvazioni e mille nemici, riusicrà ad inaugurare un’Era Legale in cui risolve tutti gli enormi e storici problemi della città, rendendola la più pulita e sicura al mondo. E’ la Napoli del 2020 in cui la criminalità è stata abbattuta, abitata da gente perbene, visitata da milioni di turisti, che fa parlare persino gli Stati Uniti, insomma una Napoli sognata e certamente poco possibile, quantomeno in così breve tempo e con soluzioni così semplicistiche.

Il film si presenta come una sorta di finto e fiabesco documentario-biografia a cui prendono parte anche personaggi noti come Renzo Arbore, Isabella Rossellini, Carlo Lucarelli ma anche esperti di antiracket o del settore giudiziario come il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo. I loro interventi costituiscono la parte più interessante e reale di un film tutto sommato poco convincente, simpatico e dalle buone intenzioni ma a tratti noioso e gestito male. Il fiabesco filo conduttore ci mostra una Napoli improvvisamente migliorata ed invidiabile, che a poco serve se non ad assecondare quell’amara speranza presente in tutti i napoletani. Certo, non può essere un film a risolvere i problemi di una città così difficile, che si consuma negli anni di fronte agli occhi di cittadini quasi rassegnati, ma ci si aspetta un po’ di più da una pellicola così sperimentale che si riduce invece  a concetti molto approssimativi.

Interessante è la riflessione sulla liberalizzazione delle droghe, l’unica concreta soluzione fornita dal film, tra l’altro di carattere nazionale, di cui discutono gli esperti, divisi tra necessità pratiche e questione etiche. Le droghe infatti, in quanto vietate, vengono gestite dalla criminalità organizzata che la impongono a caro prezzo sul mercato illegale. Il proibizionismo fa dunque la fortuna dei narcotraficcanti. La liberalizzazione permetterebbe invece di colpire in maniera diretta il principale punto di forza delle associazioni mafiose, attaccandole nella loro economia e rendendole quindi meno incisive sul piano sociale.

Riuscitissimo è infine il messaggio principale trasmesso dalla figura a tratti impreparata e poco limpida del sindaco Nicolino Amore, il messaggio mai banale che intende spingere gli spettatori a diventare protagonisti attivi della propria città  : non serve attendere l’arrivo di uomini che si spacciano per grandi politici, ognuno di noi potrebbe essere la soluzione.

Voto: 

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