Exit through the gift shop (2010)

22/07/2011 by Maurizio
2010, Commedia, Documentario, Film Americani, Film Europei, Gli esordi alla regia, Gran Bretagna, Independent Spirit Awards, Stati Uniti divider image
Exit Through the Gift Shop (2010)

Finalmente un documentario artisticamente perfetto, come l’arte contemporanea di Banksy, l’invisible genio della street art. Exit Through the Gift Shop, diretto proprio dallo stesso artista, è quello che ci voleva per fare capire l’anima del mondo degli artisti di strada, in particolare di come sia complicato diventare famosi dal nulla, ma non per questo impossibile.

Banksy è arrivato al punto che le sue opere sono diventati oggetti di grandi mostre negli Stati Uniti, graffiti, quadri e monumenti messi all’asta e venduti per migliaia di dollari a grandi celebrità. Nato in Inghilterra, si sa solo che ha circa trentacinque anni, ed è  un genio contemporaneo che arricchisce le grandi metropoli con i ritratti e le scritte più graffianti in punti nevralgici delle città.

Exit Through the Gift Shop racconta la stravagante vita di Thierry Guetta, un francese che vive a Los Angeles. È maniaco nel riprendere qualsiasi cosa con la sua telecamera, in particolare registra migliaia di ore della sua  street art. Iniziando proprio da suo cugino Invader, colui che ha riempito le strade di Parigi con i famosissimi mattoncini del videogames Arcanoid lanciato nel 1978 dall’azienda giapponese Taido, poi dato in licenza all’americana Belly che ne avviò la produzione ricavando un fatturato stimato intorno ai 500 milioni di dollari. Ma Guetta non si ferma qui, viene a contatto con Shepard, colui che ha raffigurato Obama nel celebre ritratto per la campagna elettorale e coglie quindi l’occasione per imparare le tecniche e le abilità dei grandi artisti di strada. L’incontro che gli cambierà per sempre la vita sarà quello con Banksy, il più geniale di tutti. Thierry Guetta arriverà ad essere considerato uno degli artisti più importanti.

Exit Through the Gift Shop ha ottenuto grandi consensi di critica in tutto il mondo, ottenendo la candidatura agli oscar 2011 come miglior documentario. Definito un “disaster movie”, il film ha il pregio di incuriosire il pubblico sin dall’inizio per il semplice fatto che ritrae un’arte originale che ancora troppa gente semplifica e banalizza. La cosa positiva è che l’opera prima di Banksy sarà distribuita al cinema e poi in Home Video nella collana Feltrinelli Real Cinema. Da vedere assolutamente!

Voto:

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