Fatti corsari (2012)

23/04/2013 by Renato Volpone
2012, Documentario, Film Europei, Italia, Recensioni divider image
Fatti corsari (2012)

Il film ci racconta di Roma e delle sue borgate, di Pasolini e di Alberto Testone, odontotecnico della borgata romana di Fidene, che sognava di fare l’attore e in qualità di sosia del grande regista è stato chiamato ad interpretarlo al cinema. Testone che già aveva interpretato la figura di Pasolini a teatro decide di mettersi sulle tracce pasoliniane a Roma, in un percorso che ci racconta anche della sua vita e del suo sogno di diventare attore. Le esperienze del regista e del sosia scorrono affiancate, si scambiano, si sovrappongo tanto che a tratti non si capisce se si tratta di finzione o di immagini di repertorio. Ma il vero protagonista del film è la Roma delle borgate dove nella vita ci sono i “Grandi attori” e le “Comparse”, i primi abitano ai piani alti, gli altri nelle case occupate.

Scopriamo così l’anima della gente comune, dei ragazzi che ci provano con il cinema e con la musica, di chi diventa un personaggio solo perché sa usare la moto come un cavallo in un rodeo. Si parte dal “Biondo Tevere” che scorre lento, ma che è anche un locale ristorante dove Pasolini portava a cena i ragazzi dei suoi film. E da qui una lunga serie di interviste che raccontano storie di vita di oggi, molto simili a quelle che trovò Pasolini attraversando Roma per andare a lavorare o per cercare gente per il cinema. “Pasolini era ricco, aveva soldi, ma rimaneva sempre senza, non perché li spendesse, li dava, li dava a chi ne aveva bisogno” racconta “Tarzanetto”, uno dei personaggi che fanno di questo film una memoria storica, che ci porta nella fonderia Carnevale, dove nascono i cestoni dell’immondizia che siamo abituati a trovare per le strade e da lì al Pigneto che Pasolini attraversava a piedi per arrivare a Tuscolana e prendere il tram per andare a Ciampino.

Ci porta a Fidene e ci racconta com’è oggi e com’era dagli anni cinquanta in poi, facendoci anche vedere un grafico dove l’incremento demografico è esponenziale ogni decennio che passa. I palazzi crescono, rubano terreno, ma l’anima che c’è dentro è ancora quella di una volta, solo che è meno unita, meno verace, quasi un’eco di qualcosa che si perde trasportato via dal vento. Un documentario “vero” fatto da chi ci vive nella borgata, un documentario che in poche parole ci parla di Pasolini grande profeta politico, viene voglia di rileggere tutto di lui. Un documentario che ci racconta di giovani che vogliono crescere e cambiare. Fuori dalla porta, dopo la proiezione, ci accoglie Alberto Testone, che non si può non ringraziare per il racconto che abbiamo ormai fatto nostro e lui di rimando ci regala un sorriso alla Pasolini.

Voto:4 stelle

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