Fly With The Crane – Gaosu tamen, wo cheng baihe qu le (2012)

18/08/2013 by Roberto Matteucci
2012, Cina, Drammatico, Film Asiatici, Mostra del cinema di Venezia, Recensioni, Speciale festival di... divider image
Fly With The Crane - Gaosu tamen, wo cheng baihe qu le (2012)

“Pur nuova legge impone oggi i sepolcri fuor de’ guardi pietosi, e il nome a’ morti contende.”

Il regista Li Ruijun è un novello Ugo Foscolo, e narra dei suoi Sepolcri nello struggente e poetico Gaosu tamen, wo cheng baihe qu le – Fly With The Crane. In alcuni comuni della Cina le autorità vietano la sepoltura dei cadaveri nella terra, obbligando i parenti alla cremazione dei corpi. La disposizione contrasta con l’animo degli anziani dei villaggi, i quali desiderano rimanere, anche da morti, nella loro terra, cavalcando secondo la tradizione una gru bianca: “Anche io voglio salire su una gru bianca.”

Lao Ma, è stato un uomo vitale nella sua comunità. Ora è vecchio, stanco e sofferente. Con la sua famiglia ha un rapporto discordante. I figli non gli fanno mancare l’amore, ma lui comprende di essere un peso. In una bellissima accesa luce abbondante, i bambini giocano vicino agli anziani. È la campagna cinese. La scena iniziale è l’approccio romantico sulla concezione confuciana del nucleo familiare. I bambini sono il futuro, giocano tutti insieme, gli anziani sono con loro, e sono pronti a lasciargli il loro posto. Lao Ma ha il terrore di morire perché non vuole essere del semplice fumo uscito da una ciminiera, lui vuole rimanere con la terra, dove è nato e lì deve tornare. Ma il sindaco irremovibile e la famiglia non vuole contrastare la legge. Qualcosa con i figli si è interrotto, mentre il legame con i nipoti, ancora fanciulli, rimane emotivo. Uno dei giochi preferiti dai maschietti è mettere la testa sotto la sabbia e contare. L’ultimo a uscire è il vincitore. Il regista innalza un legame visivo. Il nonno accetta l’ingenuo ma sincero suggerimento dei nipoti. I nipoti lo seppelliranno vivo. Non è un gesto di cattiveria ma un atto d’amore. Mantenendo il segreto, i nipoti potranno impedire al nonno di essere cremato, nessuno saprà, dove si trova.

Di forte sensibilità il film, ha un delicato approccio nei confronti della morte, e della vecchiaia. La purezza delle immagini, le scene aperte; la sepoltura del nonno sarebbe di angosciosa tristezza se non fosse tratteggiata con dolcezza e amore. Il vecchio Ma è felice. Per altri sarebbe violenza, per Li Ruijun, è lirismo. Soprattutto lui realizza un misticismo della terra, suscitando un collegamento con la poetica gru bianca. Quando arriva la morte non bisogna essere tristi, è la natura, è il circolo della vita. E il nonno si allontana sulla gru bianca.

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