Frankenweenie (2012)

30/12/2012 by Piergiorgio Ravasio
2012, Animazione, Commedia, Film Americani, Horror, In uscita in Italia, Recensioni, Sci-Fi, Stati Uniti divider image
Frankenweenie (2012)

Dal genio immaginario Tim Burton (l’autore di memorabili pellicole del calibro di Alice in Wonderland e The Nightmare before Christmas), arriva tra poco sugli schermi italiani una nuova pellicola dove, perlustrando tracciati già collaudati, ci viene ripresentato un remake. Ebbene sì: dobbiamo parlare di una riesposizione in quanto il cineasta, già nel lontano 1984, si era cimentato con un cortometraggio analogo, del quale, oggi, ci viene offerta una rivisitazione (precisiamo che si sta parlando di un’epoca nella quale Nightmare Before Christmas non aveva ancora visto la luce).

Realizzata in stop-motion, girata in bianco e nero e con la nuova tecnologia 3D, facendoci sorridere e commuovere quanto basta, grazie ad una tecnica inappuntabile, Tim Burton torna a raccontarci una storia genuina, digiuna di colpi di scena particolari, in un’atmosfera surreale dove, tra rimandi bizzarri nonché sarcastici, ci viene raccontata una vicenda tetra e sentimentale, graffiante e prolifica di incessanti riferimenti ai monster movies dei tempi lontani.

Victor è un adolescente efficiente e laborioso, appassionato di scienza. Non ha le medesime passioni dei suoi coetanei e questo genera in lui una forma di isolamento dai suoi compagni. Vive in casa con i genitori e con il cagnolino Sparky, al quale è unito da un legame pressoché indissolubile. Ama spesso rifugiarsi in mansarda, occupandosi di invenzioni e realizzando filmati vari, tra cui clips di genere monster (anche con la futuristica tecnologia 3D) che, orgoglioso, offre alla visione della sua famiglia.

Un giorno Sparky, investito da un’auto, muore. Victor decide così di fare proprie tutte le nozioni immagazzinate con le lezioni di scienze, specie quelle legate alle scariche elettriche su corpi inermi grazie alle quali gli stessi possono essere richiamati in vita. Questo allo scopo di tornare a far vivere il suo migliore amico. Sparky sembra così essere tornato quello di sempre, nonostante qualche bullone al collo, alcune cuciture sul corpo e una coda che si stacca e si attacca all’occorrenza. Peccato che i compagni di classe di Victor, tutti presi da un analogo concorso con premio in palio, presto scoprono la cosa mostrandosi alquanto interessati. L’intero paese viene a sapere della morte (e resurrezione) di Sparky; motivo per il quale Victor si vede costretto a nascondere il suo miracolo tecnologico. Ma la scoperta non avrà vita breve: l’esperimento verrà replicato da altri, gettando la cittadina in un caos totale dove Victor avrà il suo bel da fare per rimettere le cose in ordine.

Scritta in collaborazione con John August (che già aveva lavorato a Big FishLa sposa cadavere e La fabbrica di cioccolato) e fotografato da un incantevole bianco e nero, la riedizione di Frankenstein, in chiave burtoniana, ispirata all’omonimo film di Mary Shelley (nonché allo stesso cortometraggio che, come detto, il regista realizza nel 1984), togliendo quanto di non necessario ad una trama che opta per un ritmo trascinante, torna a commuoverci con storie di altri tempi.

Presentato in anteprima al Noir in Festival di Courmayeur, al Lucca Movie Comics and Games 2012 e, durante la notte di Halloween, negli UCI Cinemas di Roma e Milano, la vicenda, che sembra ispirarsi all’infanzia solitaria del regista, ci spinge a riflettere sul senso della scienza moderna. Quella scienza che pare offrirci sul piatto i miracoli che noi desidereremmo a tutti i costi.

Sostenuto da un’incantevole fotografia e dalla consueta colonna sonora firmata Danny ElfmanFrankenweenie, che gli amanti di Alice in wonderland e Dark shadows probabilmente troveranno difforme dalle loro previsioni, è il nuovo film d’animazione che più si addice al vero spirito di Tim Burton.

L’accettazione del diverso rispetto a ciò che cataloghiamo come normalità, l’accettazione della morte, la possibilità di accogliere quest’ultima come passaggio inevitabile da una vita ad un’altra, senza farsi sopraffare dalla disperazione. Tutte tematiche che, fino all’altro giorno, sembravano impossibili da realizzare in casa Disney.

E, invece, anche questo miracolo, pare compiuto. In uscita il 17 gennaio 2013.

Voto:3 stelle

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