Gigolò per caso (2013)

05/05/2014 by Renato Volpone
2013, Commedia, Film Americani, In uscita in Italia, Recensioni, Stati Uniti divider image
Gigolò per caso (2013)

Abbiamo ancora nelle orecchie e nel cuore il ritmo e la musica di “Passione” (2010) ma ecco che John Turturro ci regala un altro bellissimo film.

Qui c’è un racconto, ma la musica incanta ancora con una colonna sonora bellissima, tutta da gustare. Turturro usa Woody Allen come grimaldello per entrare nel mondo ebreo ortodosso e raccontare le emozioni della vedova di un rabbino e della sua repressione dei sentimenti. Il regista, utilizzando il preteso di un “gigolò” nato per caso, per la sopravvivenza, entra nel mondo delle donne e ne svela la delicatezza, i desideri, le emozioni e le paure. Fioravante, il protagonista, incanta perché usa l’arte della seduzione, la sensibilità nello scoprire ciò che ogni donna desidera, senza andare mai oltre il concesso. Meravigliosamente ogni bocciolo si schiude in tutto il suo splendore e così anche la giovane vedova troverà il coraggio di sconfiggere la propria solitudine e di affrontare con “la ragione” le accuse di una religione troppo lontana dal sentire per poter ancora formulare giudizi. Il film è un magnifico esempio di come nasce il razzismo, il fondamentalismo religioso, il tradimento, ma tutto è delicato come una carezza, come un lieve massaggio sulla schiena nuda subito timidamente ricoperta da un velo. Tutti i personaggi del film incantano per il loro essere “veri”, anche quando sono caricaturali. Le culture si affrontano, si scontrano, in un gioco tutto da scoprire dove siamo invitati a  lasciare per un attimo le nostre testardaggini e le nostre convinzioni e godere dell’incanto di una passeggiata nel “sentimento” e nella “passione” .

Un film da vedere e rivedere e rivedere ancora.

Voto:4.5 stelle

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