Gli scacchi della vita (2014)

24/03/2015 by Maurizio
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Gli scacchi della vita (2014)

Il suo primo lungometraggio è Una vita nel mistero (2010),  Unfacebook (2011) il secondo in cui, rispetto al suo esordio, si migliora notevolmente.  Weekend tra amici,  il suo terzo lungometraggio  segna una tappa fondamentale del suo percorso artistico. Stiamo parlando di Stefano Simone, un regista capace a soli 27 anni di avere all’attivo 3 lungometraggi e 12 cortometraggi.

L’ultima fatica del regista pugliese prende spunto dall’omonima opera letteraria di Gordiano Lupi, (Gli scacchi della vita) rispecchiando su buoni livelli la trama originale adattandola al grande schermo. Quello che ne esce fuori è un lavoro compiuto nel migliore dei modi, con un’ottima fotografia di qualità, elemento essenziale del film con l’ormai consolidata collaborazione musicale di Luca Ariemma.

Stefano Simone si migliora progressivamente ad ogni lavoro, riuscendo a capire i tempi giusti nei dialoghi. Soffermandoci su questi, è doveroso però ribadire (non è la prima volta che accade), che purtroppo all’interno del cast ci sono attori di contorno alla prime armi che non riescono ad entrare nei vari personaggi del film, forse penalizzati anche da una sceneggiatura che talvolta si formalizza troppo su discorsi impostati o banali. Ma sicuramente Stefano migliorerà anche questo aspetto nei lavori futuri, in modo che le sue opere saranno ancora di maggior spessore qualitativo.

Soffermandoci sul cast, oltre a citare la buona prova di Michael Segal , rimane un livello più alto su tutti Filippo Totaro, già protagonista nei vari lavori di Simone. Grazie alle sue capacità di attore, Totaro riesce a catturare lo spettatore introducendolo sin dall’inizio in un’ atmosfera religiosa, tra vita reale e surreale, tra i ricordi del passato e le perplessità del presente, durante una partita a scacchi che sarà a tutti gli effetti una possibilità di affrontare l’anima di una persona dall’esistenza conflittuale.

Massimo è un architetto sposato con una scrittrice, viene ricoverato in ospedale dopo essere stato investito da un’auto, la moglie per intrattenerlo gli legge la bozza del suo nuovo romanzo: Gli scacchi della vita. Un flashback onirico conduce il protagonista in una dimensione soprannaturale dove un singolare personaggio lo invita a disputare una partita a scacchi basata su regole pericolose. Ogni volta che Massimo perde un pezzo è costretto a rivivere un episodio doloroso della sua vita…

Complimenti a Stefano Simone che non smette di coltivare la sua passione per il cinema e lo dimostra volta per volta, migliorandosi con professionalità. Aspettiamo il prossimo lavoro e come sempre ringraziamo il regista per averci dato la possibilità di visionare il film.




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