God Bless America (2011)

14/05/2012 by Luca
2011, Commedia, Film Americani, Recensioni, Stati Uniti, Thriller divider image
God bless America (2011)

Frank (Joel Murray) è stanco del mondo che lo circonda e della vita che fa: è divorziato, ha una figlia viziata che lo cerca solo per regali, è stato appena licenziato e gli è stato diagnosticato un tumore al cervello quasi certamente fatale. Con nulla per cui vivere, nulla da perdere, ed un’insofferenza profonda che gli cresce dentro per tutto quello che è trash, decide di tirar fuori tutta la sua aggressività repressa, scaricandola su tutti quelli che per lui rappresentano ciò che non va nel mondo, a partire dai pessimi modelli che la tv americana offre.

Così, partendo dalla protagonista viziata di un reality sulla falsa riga di My Super Sweet 16, passando da chi parla al cinema, dai manifestanti dei Tea Party, a chi parcheggia male l’auto, Frank alleggerisce il pianeta da tutte quelle persone che secondo lui contribuiscono ad aumentare l’involgarimento culturale generale. Il tutto con una buona dose di violenza e cinismo. Obiettivamente è molto facile entrare nei panni di Frank ed essere d’accordo con i suoi discorsi, con la differenza che la maggior parte di noi non va in giro ad eliminare chi gli pare (credo). Su questo punto, il regista è bravo nell’andarci pesante sul grottesco, in modo indirizzare la pellicola verso la provocazione piuttosto che l’istigazione.

Frank trova quasi subito una fan in Roxy (Tara Lynne Barr, al debutto), una sedicenne arrabbiata e disillusa come lui, che assiste al primo omicidio ed approva in pieno le sue idee e lo affianca nella sua missione, in una fuga attraverso il paese in un platonico Bonnie & Clyde. Il personaggio di Roxy fa da contraltare a quello di Frank, per poter alleggerire i dialoghi, fatti per lo più da monologhi dello stesso Frank sulla decadenza del paese.

Per chi non conoscesse il regista, Bobcat Goldthwait è un comico americano diventato famoso negli anni ’80 con alcuni show televisivi di tipo stand-up, e di certo questo suo passato si nota nella stesura dei dialoghi. Joel Murray, fratello del più famoso Bill, dà una straordinaria interpretazione, molto intensa.

God Bless America è esattamente il tipo di commedia che ci serve. È divertente in un modo incredibilmente macabro, ma risulta anche un occhio critico sui molti problemi all’interno della nostra società. La pellicola vuole instillare l’idea che abbiamo bisogno di essere più gentili gli uni gli altri, ma lo fa con almeno due premesse sbagliate: Frank impone la sua idea con la violenza che per definizione non è ‘gentile’, e lo fa attaccando i sintomi piuttosto che le cause: perché far fuori la ragazza del reality e non i dirigenti che permettono che lo show vada in onda? Una satira davvero audace dovrebbe farsi domande su cosa si cela dietro la proliferazione della cultura spazzatura e l’analfabetismo orgoglioso, e di come l’ossessione del pubblico per le mode stupide e la TV di merda ci distrae sui veri problemi della società e del governo; e il film ci riesce solo in parte.

Presentato allo scorso Toronto International Film Festival e successivamente al South by Southwest Film Festival, il film è uscito negli Stati Uniti solo on demand, e farà la sua comparsa in Europa a fine estate.

Voto: 

IMDb Mymovies Opensubtitles




bottom round image

footertop right
© 2014 by Ultimociak

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.