Gravity (2013)

04/10/2013 by Piergiorgio Ravasio
2013, Drammatico, Film Americani, Film Europei, Gran Bretagna, In uscita in Italia, Recensioni, Sci-Fi, Stati Uniti, Thriller divider image
Gravity (2013)

Gli astronauti Matt e Ryan sono impegnati in una delicata missione spaziale. Devono occuparsi della riparazione di una stazione orbitante. Per lui si potrebbe parlare di una tranquilla passeggiata cosmica (è all’ultima sua missione); per lei, affermata scienziata, l’inizio di una nuova promettente carriera (ha appena cambiato mestiere ed è la prima volta che si trova a lavorare a bordo di uno shuttle e a migliaia di chilometri dalla terra che ha calpestato fino al giorno prima).

La missione sta per concludersi. Fra pochi giorni gli astronauti faranno ritorno sul loro pianeta. Ma qualcosa di imprevisto sta per modificare i loro piani: una nave spaziale russa, pur a grande distanza da loro, subisce un incidente. I detriti, generati dall’episodio, viaggiano a velocità sostenuta e imboccano una direttoria che, nel giro di pochi minuti, li porterà ad impattare contro la loro stazione. Il rovinoso impatto manda a pezzi la loro astronave (non sopravvive nessuno dei loro colleghi), azzera i collegamenti con Houston e li scaraventa nel buio più pesto di un cosmo che sembra diventare la loro tomba. Unica ancora di salvezza, una base cinese nei (si fa per dire) paraggi. Come fare per sopravvivere quando l’ossigeno sta per esaurirsi e l’ansia e la paura prendono il naturale sopravvento? Ma soprattutto: ci sarà modo di ritornare sulla Terra?

Presentato, fuori concorso, alla Mostra del Cinema di Venezia di mese scorso, lo spettacolo, che si svolge esclusivamente nello spazio (eccezion fatta per i due minuti finali), si denota soprattutto per un volteggiare di corpi nelle loro tute spaziali di ordinanza, per un sonoro alternato a vari silenzi e ad alcuni soliloqui (quelli di George Clooney).

La firma di questa fatica cinematografica è quella di Alfonso Cuaròn. Un cineasta che debutta nel 1995 con un adattamento dell’amato libro per bambini La piccola principessa, prosegue nel 1998 con Paradiso perduto (altro adattamento contemporaneo del romanzo classico di Charles Dickens), seguito dalla divertente, provocatoria e controversa commedia on the road in lingua spagnola Y tu mama tambien, successivamente da Harry Potter e il prigioniero Azkaban (terzo film della famosa serie) e, nel 2006, da I figli degli uomini (celebrato dalla critica e dagli amanti del cinema per le sue tecniche di ripresa innovative). C’è poco da setacciare nel cosmo del thriller Gravity. E questo è bene precisarlo subito. Non si pensi a chissà quali viaggi astrali mirati al rinvenimento di nuovi mondi. Niente orecchie a punta e niente incontri ravvicinati del terzo tipo. Qui, a farla da padrone, sono, invece, lunghi piani-sequenze (soprattutto quello iniziale), accompagnati da pause di silenzio e quell’ansia immersa in un vuoto sconfinato che riesce ad avvolgere anche lo spettatore in sala. Il tutto mentre i due protagonisti sono impegnati nell’ardua impresa di fare ritorno sul proprio pianeta. Benché lo script sia un po’ ridotto all’osso e i rispettivi personaggi in mano a due attori (Clooney e la Bullock) sacrificati (nella recitazione) a causa degli scafandri in cui sono costretti a muoversi lungo tutto il film, Gravity rimane una pellicola che ha i suoi pregi in una costruzione visiva di grande efficacia, con inquadrature precise e pensate accuratamente, una narrazione gestita in modo da tenersi sapientemente lontana da stilemi commerciali, sostenuto da una colonna sonora incalzante e amplificato dal rilievo dato dal 3D.

Nonostante i lodevoli fermenti ideologici tipici del genere fantascienza ed evocando situazioni, atmosfere e percorsi già visti in altre pellicole (il tema della morte, della solitudine, della rinascita, del viaggio come superamento di un dramma personale), affronta per bene le profondità del cosmo; a quelle dell’animo umano, invece, fa un po’ più fatica ad arrivarci.

Voto:2.5 stelle

IMDb Mymovies ♦ Opensubtitles

 




bottom round image

footertop right
© 2014 by Ultimociak

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.