I corpi estranei (2013)

12/04/2014 by Renato Volpone
2013, Drammatico, Family, Film Europei, In uscita in Italia, Italia, Recensioni divider image
I corpi estranei (2013)

La malattia non è una storia facile da raccontare, il rischio di cadere nel banale e nel mieloso è ad ogni passo, ma Mirko Locatelli riesce a tenere le redini della trama e a costruire un quadro reale e convincente.

Il protagonista, Antonio, è un padre che assiste il figlio piccolo durante tutta la degenza per l’asportazione di un tumore alla testa. Filippo Timi incarna il maschio di provincia, affettivamente legato alla famiglia, razzista per preconcetto, duro anche con se stesso e con gli altri, impotente e costretto dal destino ad abbandonarsi agli altri e pregare per salvare la sua piccola creatura. Jaber è un ragazzo tunisino, anche lui con un coetaneo malato, testimone al capezzale dell’ingiustizia di una morte precoce. Jaouher Brahim impersona la delicatezza di un animo sensibile, uno sguardo “diverso” sul mondo, la tenerezza di una speranza che culmina nel totale abbandono al destino. I due si incontrano, si scontrano, uniche onde in movimento in un mondo dove i ritmi sono rallentati e cullati solo dal sonno della stanchezza, dal peso di lavori improvvisati, dalle lunghe attese. Le buone intenzioni e la diffidenza si scontrano, lo sguardo delicato di Jaber si infrange contro lo scoglio del pregiudizio. Antonio cerca di purificarsi da questa invasione del diverso, ma alla fine il “Dio” è uno solo, lo stesso, e gli uomini sono fatti della stessa carne.

La rabbia si placa in deboli onde di rimorso, mai capaci di spostare nemmeno un granello di sabbia e mentre Antonio torna alla vita di sempre a Jaber non resta che un sogno, un desiderio, un dolore incurabile.

Voto:3 stelle

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