Intervista ad Ignacio Huang – Il simpatico cinese di “Cosa piove dal cielo”

19/10/2012 by Maurizio
Le nostre interviste divider image
Ignacio Huang

Chi ha visto Cosa piove dal cielo, non può non ricordarsi del simpaticissimo cinese smemorato che ha fatto tanto innervosire il bravissimo Ricardo Darín. Grazie alla sua disponibilità lo abbiamo intervistato.

In che modo il film Cosa piove dal cielo/A Cuento Chino ha cambiato la tua vita professionale?
Un cuento chino è stato un punto di svolta in tutti i sensi nella mia vita. Dal punto di vista professionale è stato un successo così grande da darmi la spinta verso un altro livello della mia carriera di attore. Mi sono arrivate nuove proposte da cinema, televisione e teatro che mi tengono piuttosto occupato. Però è molto bello sapere che ora posso vivere facendo quello che mi piace di più, che forse è il sogno di molti, ma che non tutti hanno la possibilità di realizzare.

Sei stato a tuo agio nel lavorare con attori chiave come Ricardo Darín? Com’è stato recitare con lui? Che tipo di persona è Darín lontano dagli schermi?
Prima di conoscere Darín ero molto nervoso, è qualcuno di così grande e così importante che mi preoccupavo molto di non poter essere alla sua altezza. Ma quando l’ho conosciuto, ogni tipo di paura è sparita, perché Ricardo è sensibile, gradevole e con un gran senso dell’umorismo. Non sento nessun tipo di pressione lavorando con lui, è come se io conoscessi la mia personale versione di Ricardo che non è quel Ricardo Superstar a cui tutto il mondo pensa. Adesso con Ricardo continuiamo a sentirci attrvarso messaggi o Facebook commentando piccole cose come fa qualsiasi persona comune.

Hai fatto molti provini prima di essere scelto nel ruolo di Jun? Com’era il film Longchamps e qual era il tuo personaggio nel film?
Sono dieci anni che mi dedico alla recitazione. Non è facile essere un attore in Argentina e ancor meno essere un attore dai tratti orientali. Non c’erano personaggi per me, se per caso gli sceneggiatori pensano a un personaggio orientale è di importanza secondaria o in molti casi si tratta di parodie nei confronti degli stranieri.  Sono diventato esperto convincendo i registi che sono più di una personaggio orientale, in questo modo molte volte sono riuscito a fare in modo che cambiassero o adattassero un personaggio occidentale al mio profilo. Longchamps è stato proprio uno di questi casi. Longchamps è una pellicola indipendente con molti elementi sperimentali. Eravamo 24 attori e le riprese sono state fatte in una sola location, contemporaneamente con 5 telecamere e 8 ore di girato in totale. Il regista Andrés Andreani mi aveva conosciuto tramite un collega e voleva che fossi uno degli attori. Il film fu girato prima di Un cuento chino. Ma, come tutti i film indipendenti, è costato un po’ più di sforzo e finalmente lo presentiamo a novembre di quest’anno.

Chi è il tuo attore preferito? Che regista vorresti essere?
Mi piace guardare un film o una serie senza dare importanza a chi sia l’attore o l’attrice che vi recita, adoro vedere volti nuovi che però sappiano recitare in maniera eccellente. Mi è difficile identificarmi con un attore maschile, trovo sempre qualcosa di criticabile, ma in ogni caso potrei dire che attrici come Glenn Close e Gong Li sono giganti del cinema.

Hai familiarità con il cinema italiano?
Non molta, ma ho visto alcuni film del Neorealismo italiano. Cinecittà è una materia obbligatoria per qualsiasi studente d’arte.

Progetti per il futuro?
Quest’anno mi sono dedicato a registrare una nuova serie per una televisione leader in Argentina (Telefe), è una commedia di costume molto divertente. E’ la prima volta che mi affidano un personaggio stabile in una serie televisiva.  Si chiama “Mi viejo verde” in cui il mio personaggio è un abitante della zona proprietario di un supermercato. Andrà in onda a partire dal 2013. Inoltre a novembre inizio a girare un lungometraggio, si chiama Balneario La Salada. Si tratta di una storia corale di nuovi immigrati a Buenos Aires. Parlando d’Italia, c’è il regista-sceneggiatore Emiliano Ravenna in Argentina e reciterò nel suo nuovo cortometraggio. In quanto al teatro, sempre l’anno prossimo, spero di presentare 3 opere teatrali, di una delle quali sono co-autore.

Grazie per il tuo tempo e la tua disponibilità. Ammiro il tuo talento, Ignacio Huang.

Spoiler Inside: leggi l'intervista in inglese/spagnoloSelezionaMostra



bottom round image

footertop right
© 2014 by Ultimociak

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.