Il capitale umano (2013)

13/01/2014 by Renato Volpone
2013, Drammatico, Film Europei, In uscita in Italia, Italia, Recensioni divider image
Il capitale umano (2013)

Un bravo regista, degli ottimi attori, tecnici professionisti e tutti gli ingredienti per fare un buon film, ma dal punto di vista narrativo la trama è inconsistente e presenta innumerevoli buchi neri.

Il film inizia con una premiazione e da lì si dipartono “l’avvenimento” che resta il fulcro del film e diversi punti di vista: la storia vissuta e raccontata con le azioni/reazioni di alcuni dei protagonisti che si intersecano con quelle degli altri. Insomma un mosaico dove i tasselli si compongono lentamente. Il primo elemento buio è la premiazione a cui sembrerebbe tutto ruotare attorno, ma di cui si perde subito la connotazione importante per seguire altre storie. Il focus si sposta quindi su di un incidente dove vittima è uno dei camerieri dal catering della premiazione, personaggio messo in evidenza, ma anche qui se ne perdono subito le tracce, cancellandone i contorni, spostando l’attenzione sul pirata della strada che non gli ha prestato soccorso. Anche gli altri personaggi seguono la medesima sorte, tanto che se ne parla, entrano in scena, ma mai completamente svelati: di loro non si conoscono i contorni, ma solo la caricatura che la storia gli dà, perché di caricatura si tratta, sempre troppo esagerata nel bene e nel male. Il racconto si sviluppa poi attorno all’incidente e al possibile colpevole. L’auto è di un ragazzo presente alla premiazione, personaggio secondario che sembrerebbe, come altri giovani del racconto, dover rappresentare la difficoltà del rapporto genitori figli, ma il regista non va mai oltre l’intenzione. Tutti gli argomenti trattati nel film, la crisi economica, la speculazione finanziaria, i tradimenti, e tutto il resto vengono accennati, ma mai sviluppati veramente e si perdono nella trama del giallo. Ma un buon giallo vuole che “l’assassino” sia tra i protagonisti fin dall’inizio della storia, e anche qui cade il sipario con delle scelte affrettate, poco credibili e che mai vengono spiegate fino in fondo.

Sala gremita, il pubblico applaude. Certo il film non annoia, ha una sua consistenza, un ottimo ritmo, un grande cast, ma allo spettatore attento non sfugge l’inganno e al finale inconcludente perde ogni speranza di valutare positivamente questo film.

Voto:2-stelle

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