Il figlio dell’altra (2012)

18/03/2013 by Renato Volpone
2012, Drammatico, Film Europei, Francia, In uscita in Italia, Recensioni divider image
Il figlio dell'altra (2012)

Israele e Palestina, due mondi separati che si odiano, una notte di bombardamenti nel 1991, due bambini nascono e, per errore nell’agitazione del momento, vengono scambiati nella culla. A quasi 18 anni d’età. a causa di una visita medica e delle analisi del sangue, ormai ragazzi, scoprono prima l’imponderabile e poi la verità. Inizia così una storia che ci ricorda i Capuleti e i Montecchi, che ci riporta alla memoria quello splendido e originale film miracolo napoletano e, ancora, come gli stessi ragazzi citano, i figli di Abramo, Isacco e Ismaele.

Il racconto ci parla della diversità che colpisce nel profondo delle convinzioni, quella diversità che volevi vedere morta, uccidere, ma che ora ti viene attribuita, ti appartiene con violenza. Quella diversità che tenti di nascondere, ma che non puoi perché ti cresce dentro il desiderio di conoscere, di esplorare. Quella diversità così uguale se la guardiamo con occhi diversi. Divisioni che vengono da lontano, che quasi non ne capisci più le motivazioni. Divisioni che ti entrano dentro, inculcate, inglobate, socializzate: la religione stessa non riconosce più i propri figli.

Lorraine Levy con Il figlio dell’altra, per la Teodora Film ci pone la questione, solleva il dibattito, propone la “possibilità”, con un “canto” che unisce, con una mano che si stringe, con i figli che saranno per sempre figli, qualunque cosa accada. Una storia delicata, forse impossibile, ma che ci colpisce nel profondo del cuore, anche per la simpatia e bravura degli attori, tutti protagonisti, figli, genitori, fratelli. Una storia che è il segno di una divisione sociale, della ricchezza e della povertà, della libertà e della prigione. Con la musica che avvolge e la nitidezza delle immagini che riportano al calore di una casa e di una famiglia si azzarda ciò che sembra impossibile, dove, per iniziare il cambiamento, basterebbe solo un po’ d’amore e uomini buona volontà.

Un film da vedere in lingua originale perché girato in quattro lingue diverse.

Voto:4 stelle

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