Rome Independent Film Festival 12 – Tina Gharavi – I Am Nasrine (2012)

10/04/2013 by Renato Volpone
2012, Drammatico, Film Europei, Gli esordi alla regia, Gran Bretagna, Recensioni, Rome Independent Film Festival, Speciale festival di... divider image
I Am Nasrine (2012)

I’m Nasrine è la conferma che il cinema che viene dell’Oriente è cinema di qualità e originale, dove non c’è crisi di idee e paura di mettersi in gioco. E’ un film che arriva da Teheran e dall’Iran, anche se la storia poi si svolge in Inghilterra, ma per le prime sequenze, chi le ha girate, ha rischiato grosso e tutto nel nome della cultura. Nasrine viene arrestata una sera mentre sta tornando a casa accompagnata dal suo ragazzo, portata in prigione dove subisce violenza. Il padre per proteggerla la fa espatriare clandestinamente con il fratello Alì per l’Inghilterra dove chiederanno asilo politico. Una violenza, una speranza, un sogno che si apre sulla periferia di una città del Regno Unito, così progredito nell’accettare i rifugiati, ma ancora così violento nelle sue borgate. Incontreranno nuovi amici, la campagna, lei salirà su di un cavallo come simbolo di libertà.

Si respira un contrasto tra ricchezza e povertà, i due ragazzi arrivano da una famiglia ricca dell’Iran, ma il loro bisogno di nuovo è grande e scuola e lavoro diventano le loro necessità. Compaiono amici, nascono le pulsioni sessuali, una vita “quasi normale” in un mondo che li accoglie e li festeggia, Ma in occidente convivono ancora antico e moderno e vivere la diversità nella diversità non è ancora facile: Alì devo proteggere la sorella, ma anche se stesso nel momento in cui deve capire chi è veramente e dove questo lo porterà. “Pensavo che vivessimo tutti nello stesso mondo” dive il ragazzo di Nasrine, ma non è così, il pianeta Terra è uno solo, ma i mondi su di esso sono tanti, forse troppi. Così i sogni che nascono finiscono presto e si infrangono per la paura di essere vissuti….mancano quei “venti secondi di imbarazzante coraggio” e tutto svanisce in un buco nero, ma Nasrine non ha paura di salire sulla cima della montagna per cercare la propria strada, arrivare alla fine del sentiero per trovare l’inizio di una nuova vita.

Una lirica, una poesia, un naufragare dolce con immagini bellissime che ti entrano dentro e che farai fatica a dimenticare. Grande semplicità nella recitazione perché gli attori sono dentro i personaggi e tali resteranno nel cuore degli spettatori. Assolutamente da non perdere.

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