Musica e cinema – Intervista al compositore Carlo Crivelli ed alla “promoter in abruzzo dell’orchestra città aperta” di Fossa Greta Salve

19/10/2012 by Annalina Grasso
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Carlo Crivelli

Il compositore romano Carlo Crivelli, nato nel 1953, diplomato all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, è autore di colonne sonore soprattutto per il regista Marco Bellocchio, come La condanna, Il sogno della farfalla, Il principe di Homburg (candidatura al David di Donatello come miglior musicista), La balia, Il regista di matrimoni, Vincere.  Al maestro Crivelli è andato anche il Premio France Musique Sacem, un prestigioso riconoscimento Europeo, che viene assegnato per la miglior composizione originale di musica da film. E’ stato poi premiato a sorpresa in occasione della 69/esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con il Roma Videoclip-Il cinema incontra la musica. Crivelli era presente al Lido con due pellicole : l’ultimo film di Bellocchio Bella addormentata ed E’ stato il figlio di Ciprì.

Il maestro è anche fondatore con Jonathan Williams, Diego Conti e Marco Lugaresi, del progetto Orchestra Città Aperta che opera nel paese di Fossa in provincia de l’Aquila, sua città di adozione ,per la registrazione delle colonne sonore. Tra le altre sue composizioni sonore spiccano quelle realizzate per i film: La passione di Mazzacurati, Le affinità elettive dei fratelli Taviani, Un viaggio chiamato amore di Placido.

Greta Salve è “promoter in Abruzzo”, appassionata di musica classica e di cinema; lavora al  teatro “La Fragolina” dove ha sede l’Orchestra Città Aperta”e ha conosciuto compositori e artisti internazionali.

 

CARLO CRIVELLI

Com’è stato lavorare alla colonna sonora dell’ultimo film di Bellocchio Bella addormentata?
Affascinante:ogni lavoro con grandi artisti come Bellocchio,si configura sempre come una sorta di “viaggio”dentro se stessi,paragonabile quasi alla composizione personale non applicata ad immagini. Questo era un film difficile per il musicista per la delicatezza degli argomenti trattati, prima di scrivere occorreva capire. Non nascondo che su alcune scene, quasi non osavo proferire suono…

Il film Vincere è stato definito un melodramma futurista, si può dire che il regista abbia fatto una scelta non solo musicale ma anche strutturale nel raccontare il rapporto tra potere e psiche?
Il fatto è che Bellocchio ha raccontato(ma bisognerebbe chiederlo a lui!) un pezzo di storia d’Italia attraverso le vicende private della coppia Mussolini-Dalser. Non si poteva prescindere dalla magniloquenza un po’ retorica della musica dell’epoca con un occhio al movimento futurista, specialmente per quanto riguarda i “cambi di linguaggio”delle citazioni d’epoca in bianco e nero.

Sempre in “Vincere”sono presenti alcuni brani tratti da opere liriche come Pagliacci, Aida, Tosca e Rigoletto. Ma Lei, quali autori ama maggiormente?
Amo tutta la musica e mi resta difficile rispondere perché dipende dai periodi:da sempre mi prendo delle “cotte” per qualche autore. Certi periodi sento Palestrina e Monteverdi,in altri Bach e Mozart, poi i romantici, l’opera. Altrimenti dovrei rispondere Mozart, Beethoven, Schubert, Bartòk e Stravinsky.

Nel realizzare una colonna sonora, si lascia guidare dalle immagini, dall’emotività, dal regista, oppure parte con un’idea musicale ben precisa da adattare a ciò che vede?
Prima è importantissimo il confronto con il regista perché è insieme a lui che bisogna individuare “la chiave interpretativa” del film (sia pure in linea di massima!)dal punto di vista musicale. Una volta chiarito il quadro generale, mi lascio suggestionare dalle immagini e seguo la mia emotività.Quello che proprio non si deve fare è avere un’idea preconcetta di una qualche musica da voler fare. È il film che deve suggerire cosa fare al musicista e non il contrario.(Naturalmente i processi creativi non avvengono mai in maniera così schematica come ho appena scritto per necessità di esposizione!)

La musica classica è sempre intesa come musica colta, d’élite soprattutto in Italia dove c’è uno strapotere commerciale e poca educazione musicale in questo senso a differenza di alcuni Paesi europei. Qual è la sua impressione?
La colpa più grande di questi politici ed amministratori pubblici che arrestano o inquisiscono quotidianamente e di cui leggiamo sui giornali, dal mio punto di vista non è quella di “essersi fregati i soldi pubblici”(cosa ovviamente deprecabile e che accerterà la magistratura) bensì di aver permesso che nei territori di loro pertinenza le giovani generazioni si alternassero senza aver mai potuto fruire dal vivo della distillazione del meglio che la creatività umana ha sfornato in ogni campo dello scibile,quindi anche musicale. La mia più grande soddisfazione come presidente dell’Orchestra Città Aperta quando siamo riusciti nel 2003 (per la prima volta in Abruzzo) ad eseguire al Teatro Comunale di L’Aquila “la sagra della Primavera”di Stravinsky, è che sentivo i commenti dei ragazzini con la cresta che dicevano:”ma allora Stravinsky è fico!” All’estero indubbiamente c’è più sensibilità perché c’è più educazione musicale diffusa. Da noi la gente non arriva nemmeno a sapere di cosa li stanno privando!

GRETA SALVE

Ci parli di questa, operazione , realizzata dal maestro Carlo Crivelli, “Orchestra città aperta” a Fossa, per la registrazione delle colonne sonore; e com’è lavorare con lui?
Io sono un operatore culturale, mi occupo in qualche modo di veicolare l’Arte, sostenerla economicamente e renderla nota al pubblico, attraverso la promozione di eventi di varia natura, spaziando dalla scrittura al cinema, dalla musica all’arte visiva. E’ un momento tragico per la cultura, sarò ripetitiva nel dirlo, ma la crisi ha colpito questo settore in modo devastante, bisogna correre ai ripari, poiché credo sia la più grande arma di distruzione di massa che possediamo. L’Italia è un paese dai talenti straordinari, vanno sostenuti. Ho avuto l’onore di conoscere l’Orchestra Città Aperta ed il Maestro Crivelli a L’Aquila qualche anno fa e da allora non li ho più lasciati, collaborando con l’orchestra come posso, cercando di fare promozione ed aiutandoli a cercare il modo per poter continuare a fare formazione con i giovani musicisti.

Nel centro di Fossa tra le case e le stradine del piccolo comune abruzzese, nella sala Polifunzionale del Teatro “La Fragolina”, si trova la sede
A scorrere i nomi del sodalizio che compone l’Orchestra emergono personalità di grande prestigio, oltre allo stesso Crivelli e al già ricordato Williams, figurano artisti di fama, spessore e personalità come: Marco Lugaresi, Giuseppe Pelura, David Brutti e Gaby Lester ( primo violino dell’Orchestra che ha inciso a Londra le colonne sonore di film quali: Il codice da Vinci, Troy, Harry Potter, Volver, Lezioni di piano ed il più recente Lo Hobbit, nonché membro della Michel Nyman Band, della Chamber Orchestra of Europe e della Royal Simphony Orchestra).dell’Orchestra Città Aperta, dove sono state registrate anche le colonne sonore di fiction di grande successo come Salvo D’Acquisto e Virginia la monaca di Monza e di produzioni internazionali quali Ginostra di Manuel Pradal, interpretato tra gli altri da Harvey Keitel e Andie Mac Dowell. L’Orchestra è stata fondata dal compositore Carlo Crivelli e da Jonathan Williams, uno dei più grandi cornisti del mondo, già primo corno della BBC Symphony Orchestra e attuale primo corno della Chamber, le sue collaborazioni vanno dai Pink Floyd a Claudio Abbado.
L”Orchestra Città Aperta ha prodotto musiche per i grandi successi internazionali, ha promosso eventi, alcuni di assoluto valore e originalità come il “Progetto Chaplin”, che ha proposto la proiezione dei film del grande Charlot: Tempi moderni, Luci della città e Il circo, con l’accompagnamento musicale dal vivo dell’Orchestra e la direzione di Timothy Brock, il più grande Direttore d’orchestra al mondo di musica da film. Il premio Oscar Nicola Piovani inoltre, ha scelto L”’Orchestra Città Aperta” per registrare la colonna sonora dell’ultimo film di Sergio Rubini: L’uomo Nero. Nel 2009/2010 sempre a Fossa con la direzione di Timothy Brock sono state effettuate le registrazioni del sonoro restaurato de La donna di Parigi e The Gold Rush di Charlie Chaplin, un operazione unica al mondo e di grande prestigio.

Lavorare con Carlo Crivelli, ma anche con artisti come Jonathan Williams e Gaby Lester è un esperienza sublime, ogni volta arricchisce l’animo, c’è sempre da imparare da persone di questo livello. Quando parlano di musica o raccontano delle loro esperienze in giro per il mondo, rimango sempre rapita e sono felice di poter godere da vicino di tutto quel talento. Orchestra Città Aperta è diversa dalle altre realtà, è quasi a gestione familiare ed ogni volta che si effettua una registrazione, si crea un clima allegro, sereno, ammantato d’incanto, ben diverso dalle fredde sale di registrazione più blasonate che si trovano nel resto dell’Italia. Il nostro è un piccolo Teatro in un paese terremotato e fantasma, si rianima solo quando ci siamo noi. E’ un orchestra con un cuore, lì accomuna l’umiltà, il talento e la vera passione per la musica.

Quali sono gli elementi che contribuiscono alla buona riuscita della registrazione di una colonna sonora, secondo lei?
Ci sono svariati elementi, sicuramente come prima cosa il talento del compositore, ma di pari passo, naturalmente la preparazione dell’orchestra che esegue i pezzi. E’ molto importante la formazione quindi. Per registrare una colonna sonora bisogna non solo saper leggere a prima vista e capire le intenzioni del compositore, spesso le partiture arrivano all’ultimo momento, ma anche essere capaci di passare a sonorità completamente diverse, essere eclettici, eseguire alla perfezione ogni tipo di musica, dal classico al jazz al contemporaneo. Orchestra Città Aperta fa molta formazione con i giovani talenti, che hanno la possibilità di misurarsi al fianco di grandi Maestri.

I suoi compositori preferiti, oltre al maestro Crivelli?
Crivelli è sicuramente il numero uno per me, ma non posso non citare Morricone e John Williams. E’ una domanda difficile, sono molte le colonne sonore che ho amato e non vorrei fare torto a nessuno. Tra i compositori meno recenti amo moltissimo Fiorenzo Carpi ed Alessandro Cicognini, che con Le avventure di Pinocchio e Pane Amore e gelosia, per citarne alcuni, hanno segnato la mia infanzia e poi Trovaioli e Nino Rota. Tra i giovani talenti apprezzo moltissimo Pasquale Catalano nel film Le conseguenze dell’amore e da poco ho scoperto Carlo Virzì e Daniele Sepe.

Questo per quanto riguarda la composizione di musica da film, poi per la musica di repertorio credo che la più bella colonna sonora sia quella di Barry Lyndon. La musica per Kubrick si pone come paradigma espressivo supremo, una miscela suggestiva che il regista persegue con metodo quale massimo esito espressivo.


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