Intervista ad Eldar Rapaport – August ed i suoi progetti

18/01/2013 by Maurizio
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Eldar Rapaport, La ringrazio per la Sua disponibilità a fare questa intervista. Come ha iniziato la Sua carriera come regista?
E’ sempre stata la mia passione e alla fine nel 2000 ho deciso di studiare cinema in NYU, tre anni dopo ho realizzato il mio primo cortometraggio.

Ci racconti quacosa sul Suo primo cortometraggio, Tremors.
Con un budget veramente basso fu la prima idea che mi venne un giorno. Da sempre interessato al dualismo scelsi di scrivere di truffatore che conduceva una doppia vita, professionista di giorno e truffaore di notte. Finchè una notte un incontro ravvicinato in un hotel cambia la sua vita.

Nel 2005 ha girato Postmortem, con gli attori Murray Barlet e Daniel Dugan che si aggiudica la sua prima parte in  August, come  lo ha scoperto?
Ho conoscito Murray attraverso amici in comune e mi sono avvicinato con la sceneggiatura. Daniel venne ad un’ audizione e allontanò chiunque altro dall’ acqua.

Seam, girato nel 2009, è un cortometraggio drammatico con protagonist  Amy Clites, Scott Hislop and Julien Zeitouni. Qual è stata l’ ispirazione per scrivere la storia?
Quelli erano tempi di diversi attacchi terroristici nel mondo è la mia madrepatria Israele  e ho deciso di scriverci qualcosa al riguardo. Qualcosa di politico e volevo dire che siamo tutti uguali e che veniamo e finiremo tutti nello sesso posto. Con niente. Quindi perché tutte queste uccisioni?

Con il film August si è fatto una buona reputazione a Torino GLBT Film Fesival .Come si è evoluta la storia di Troy e com’è andata al box office?
Nasce chiaramente dal cortometraggio. Brian Sloan vide il cortometraggio a Los Angeles nel 2005 e lo amò così decidemmo di sviluppare insieme il film. Abbiamo passato tre anni a svilupparlo e mi sono tenuto in contatto con entrambi gli attori e li ho coinvolti. Volevo sapere cosa avevano da dire al riguardo e quali contributi volessero dare. L’ abbiamo venduto a dodici Paesi, ciò vuol dire che è stato fatto un buon lavoro.

Durante il film, ci siamo accorti che Lei ha usato molti close-up sugli attori. Usare questa angolazione con la telecamera credi ti abbia aiutato ad esprimere meglio le emozioni di questa storia di passione?
Si. Ed è il mio stile. Close-up. Ridotta profondità di campo, una bella composizione. Penso crei al contempo più tensione, intensità e intimità.

Le scene di sesso sono state difficili da sviluppare con gli attori? L’ ultima è stata accordata all’ incipit?
– Gli attori erano a loro agio nel farle poiché erano importanti per la storia e non superflue. E io gli ho mostrato che non lo erano. Noi sapevamo di averne quattro e avevamo bisogno di renderle ognuna un po’ diversa dall’ altra così ne abbiamo parlato molto. Sul set (un set ristretto) ne hanno improvvisata qualcuna.

Come avete trovato Raul Gonzalez?
Audizioni, di nuovo.

August è stato proiettato in diversi Festivals in giro per il mondo, ma nel film noi abbiamo visto solo il Brasile e Israele. Ha deciso di censurare le scene spinte perché fosse distribuito in Europa?
No. Non abbiamo mai censurato niente. Forse per iTunes, ma non ho mai veramente controllato.

Vorrebbe cambiare qualche scena in August?
In retrospettiva vorrei rendere il primo atto un po’ più eccitante.

Quanto conosce del cinema italiano?
Conosco i maestri. 8 ½ è il mio film preferito di tutti i tempi. Fellini, Antonioni sono tutti fonti d’ ispirazione per me.

Chi è il tuo regista preferito?
Wong Kar Wai.

Chi vorresti lavorasse per uno dei suoi film?
Meryl Streep, Giovani Ribisi

Quali sono i tuoi sogni?
Di lasciare il mio lavoro e fare solamente film.

Quali sono I tuoi piani per il futuro?
E’ appena uscito un cortometraggio che ho girato in Galles e sto scrivendo il mio prossimo film.

Grazie da Ultimociak

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