Intervista a Stevan Mena – Regista di Bereavement

05/09/2012 by Maurizio
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Stevan Mena

Steven Mena, La ringrazio del tempo che ci concede per questa intervista. Iniziamo chiedendole novità sul suo ultimo lavoro School Spirits, in particolare per gli episodi Frat House Phantom e Campus Warning Signs. Com’è arrivata l’ opportunità di approdare alle serie tv?
Dunque Seth Jarrett, il produttore, mi ha contattato e mi ha detto che gli era molto piaciuto Bereavement, che mi voleva per dirigere tutti gli episodi, ma mi è stato possibile dirigerne due a causa di problemi di programmazione. Ecco come ci sono arrivato, loro mi hanno trovato. Sembrava una cosa divertente da fare, non avevo mai atto TV prima d’ora.

Come ha conosciuto Justin Morck? Qual’ erano i suoi rapport con lui?
Non l’ho mai conosciuto, deve aver fatto un episodio precedentemente alla mia adesione al progetto.

Riguardo il tuo primo film , quali sono i ricordi positivi e negativi legati a Malevolence?
Non ho buoni ricordi di quel film. Fu un totale incubo dall’ inizio alla fine. Ingaggiai la troupe peggiore, e loro mi hanno torturato dall’ inizio alla fine. Hanno rotto fari costosi, videocamere, hanno fatto in modo che la produzione fosse molto lenta. Guardando indietro avrei dovuto licenziarli tutti. Ma allora ero troppo stupido per capirlo. Solo adesso, dopo aver lavorato con così tante troupe fantastiche posso guardare indietro con cognizione e dire- wow-quei tipi erano dei totali cretini.

Vorresti cambiare delle scene?
Si, vorrei un po’ accorciare la scena iniziale, e vorrei anche aver mostrato la rapina in banca. Penso che sarebbe stato più adrenalinico. Ma il budget non lo consentiva.

Hai cambiato il tuo stile di recitazione in Bereavement?
No, non davvero. Penso che l’ attore cambi il tuo approccio, perché ognuno vuole essere trattato in maniera diversa e ha esigenze diverse. Così devo adattare il mio modo di fare ai loro bisogni così da portarli dove voglio. Sono stato fortunato con il casting, a partire dal fatto che non conoscevo nessuno del cast quando li ho presi, fatta eccezione per Michael Biehn e Savage, e adesso la maggior parte di loro hanno preso parte a enormi progetti.

In questo ultimo film, la tua abilità dietro la videocamera ti ha aiutato ad apprendere di più della vita di Graham Sutter, sei d’ accordo o no?
Semmai Brett Rickaby mi ha aiutato a portarlo alla luce e a esplorarlo in modi che non avevo considerato. Mi ha davvero aiutato a portare il personaggio ad un livello successivo.

Hai fatto molte audizioni per la parte di Brett Rickaby?
A Brett il provino è stato fatto attraverso DVD, e abbiamo amato la sua bobina così tanto che è stato il movito per cui l’ abbiamo preso. Originariamente il ruolo era già stato assegnato a Lothaire Bluteau. Lui mi piaceva soprattutto perché secondo me somigliava a Anthony Perkins di Psycho. Ma non eravamo d’accordo sul budget. Così è arrivato Brett, e mi è piaciuto davvero tanto. Tutto è andato a meraviglia.

Nel futuro pensi di fare un flm di genere diverso? Ti piacerebbe fare un dramma?
Si, ho progetti di diverso genere. Non so se vorrò dirigere un altro film horror di nuovo.

Chi sono i tuoi attori preferiti americani e europei?
Il miei attori americani preferiti sono Jeff Goldblum, Gene Hackman e Christopher Walken. Mi piacciono anche Jeremy Irons e Gerard Depardieu.

Vorresti averli in un tuo cast?
Amerei lavorare con Burt Reynolds prima che si ritiri.

Hai confidenza con il cinema italiano? In particolare, quail film ti entusiasmano?
Non ho molta conoscena del cinema italiano. Se mi puoi raccomandare qualche titolo, finalmente potrei dargli uno sguardo!

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ultimamente stò scrivendo moltissimo.

Grazie per la tua cooperazione e i migliori auguri per una carriera cinematografica di successo e ricca di premi.

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