Cannes 66 – Jimmy P. (2013)

21/05/2013 by Luca
2013, Cannes Film Festival, Drammatico, Recensioni, Speciale festival di... divider image
Jimmy P. (2013)

Dalla guerra non si torna mai completamente sani: se in The Master Freddie Quell è quasi ridotto ad istinti animali, Jimmy Picard è tranquillo, ma non meno ferito e scombussolato e le sue radici d’indiano d’America sono un bagaglio pesante che comporta una serie d’implicazioni sconosciute per chi lo vuole curare. E’ da questo presupposto che Arnaud Desplechin presenta Jimmy P. (Psicoterapia di un indiano delle pianure), il suo primo film da 5 anni, che però si concentra più sul sottotitolo (la psicoterapia) piuttosto che sul protagonista.

Quando incontriamo Jimmy P. (Benicio Del Toro) per la prima volta son passati tre anni dalla guerra, vive a casa di sua sorella e soffre profondamente di pesanti mal di testa, attacchi di cecità e tremori. Gli esami al Winter Hospital di Topeka, un centro specializzato in traumi dei soldati, danno tutti esito negativo e l’unica diagnosi che si riesce a forumulare è la schizofrenia. Viene quindi chiamato in causa Georges Deveraux (Mathieu Amalric), uno psicoanalista ungherese ed antropologo dei nativi americani, la cui rara specializzazione si spera possa contribuire a trovare una cura per Jimmy. Grazie alle sue conoscenze l’uomo entra presto in sintonia con Jimmy e la coppia comincia a una sessione di sedute quotidiane che nel bene e nel male, diventano il fulcro principale del film.

Il regista Arnaud Desplechin deve essere stato veramente affascinato dal libro di Devereaux’s Sogni e realtà che descrive minuziosamente gli incontri con Jimmy P., perché trasporta nel film le lunghe ed innumerevoli conversazioni tra i due nella speranza che anche il pubblico si lasci abbandonare a queste discussioni (e non alla poltrona del cinema).

66°  Festival di Cannes

Il problema è che il film si focalizza più sulle conversazioni in sè che sull’approfondimento dei personaggi, e si perde per tutta la parte centrale, in cui Deveraux riceve la visita della sua amante a tempo perso Madeleine (Gina McKee), utile solo a capire che per il medico esiste solo l’ossessione per il proprio lavoro, mentre Jimmy P. inizia una vaga relazione con una nativa locale, che aggiunge poco al retroscena che emerge durante le sue sessioni.

Non fosse per due grandi interpretazioni (più Del Toro che Almaric), la pellicola non avrebbe molto interesse di per sé, ma se si è fan di Benicio non si farà fatica a seguire il film, viceversa… Presentato in concorso a Cannes 2013, lo si può tranquillamente escludere dalla lizza per la Palma d’Oro. Per ora non c’è una data d’uscita nelle sale italiane, ma farà la sua apparizione in Europa da metà settembre.

Voto: 2.5 stelle

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