jOBS (2013)

21/11/2013 by Renato Volpone
2013, Biografia, Drammatico, Film Americani, In uscita in Italia, Recensioni, Stati Uniti divider image
jOBS (2013)

Sono passati solo due anni dalla morte di Steve Jobs e abbiamo già il racconto della sua vita sul grande schermo. Personalmente ritengo azzardata l’interpretazione e ricostruzione delle esperienze, del pensiero e delle emozioni di un personaggio a così breve distanza dalla morte. Il risultato in questo caso è molto simile ad un prodotto di marketing per l’immagine Jobs-Apple.

Il protagonista è sempre giovane, a parte la schiena un po’ incurvata segnale di un grande impegno nel lavoro, e ne vengono messe in risalto la caparbietà e la grinta. Le brevi scene della gioventù di Jobs e della sua vita famigliare sono solo una esile cornice di un sogno tutto americano di libertà e di successo. Il ritmo del racconto è veloce, quasi senza pause, senza le quali però lo spettatore non è in grado di riflettere su ciò che sta accadendo. Dalla struttura narrativa quindi emerge un personaggio deciso e sicuro di sé, che subisce dei torti, ma che sa attendere il momento giusto per la sua vendetta, fragile uccellino tra le fauci di coccodrilli voraci. Non si capiscono bene le dinamiche aziendali e non viene fuori la modernità delle invenzioni della apple, al racconto non basta la voce del protagonista, il film da questo punto di vista ha grandi lacune. Tutto punta sulla morale, giusta, che bisogna guardare al futuro e che per progredire occorre rischiare:  le innovazioni non stanno nel migliorare il vecchio, ma nel creare cose nuove che non esistono. Ma è tutto troppo lineare, perfetto, tanto che sorge il dubbio che la realtà non fosse proprio quella raccontata. I personaggi che ruotano attorno a Steve Jobs sono flebili, sottomessi, insignificanti. Insomma tutto sembra fatto per mettere in risalto il protagonista, del quale non ne viene fuori il carisma, ma solo un uomo gretto e meschino, pieno di sé, profondamente individualista e votato solo al successo, al suo personale successo.

È innegabile che la Apple abbia contribuito con l’apporto di Jobs a costruire la storia dei personal computer, ma Jobs era un uomo oltre che un genio, di queste due condizioni non ne esce una, il film disegna solo l’affresco di un grande, spietato affarista.

Voto: 2-stelle

IMDb ♦ Mymovies ♦ Opensubtitles




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