Kill list (2011)

07/01/2012 by Luca
2011, Drammatico, Film Europei, Gran Bretagna, Horror, Thriller divider image
Kill List (2011)

Sobborgo inglese, Jay (Neil Maskell) è senza lavoro da 8 mesi e cerca di campare avanti con la moglie Shel (MyAnna Buring) e il figlio di 7 anni; il matrimonio però risente delle difficoltà economiche, ed ogni pretesto è buono per una litigata. Una cena con il collega di Jay, Gal (Michael Smiley), e la sua nuova compagna Fiona (Emma Fryer), portano nuovi elementi sul piatto: Gal ha un nuovo lavoro e per la coppia di sicari è tempo di tornare al lavoro; sì perché Jay e Gal sono due assassini su commissione, il cui ultimo lavoro a Kiev non è andato bene (non viene mai spiegato perché) e da qualche mese sono a spasso.

Il nuovo incarico prevede l’uccisione di tre persone, i due assassini non sanno quali sono le colpe delle vittime, ma la paga è buona e i soldi servono. Per la prima metà del film succede ben poco e la trama scorre abbastanza sui binari di un killer-thriller, lasciando domande allo spettatore, le cui risposte (com’è normale) si aspetta siano date nel climax finale. Chi è il loro cliente enigmatico nuovo, perché vuole eliminare un sacerdote e qual è il suo collegamento con la misteriosa Fiona? Perché le vittime ringraziano Jay per il fatto che sia proprio lui ad ucciderle?

Poi succede qualcosa – c’entra un martello – e Kill list prende una piega sinistra e violenta e la serie di eventi risultante è sempre più brutale e di difficile elaborazione, fino alle rivelazioni finali, tanto inaspettate quanto inconcludenti.

Kill list è il secondo lavoro di Ben Wheatley,dopo Down Terrace premiato ai British Independent Film Awards. Acclamato dalla critica (dal pubblico un po’ meno) come il miglior thriller britannico indipendente dell’anno ha i suoi pregi e i suoi difetti. Le interpretazioni degli attori tutte molto buone, alcune scene sono piuttosto d’impatto, memorabile una scena d’interrogatorio o una claustrofobica nel finale, e il regista riesce a costruire una tensione crescente. D’altro canto la trama appare oscura e disordinata, e molte delle domande rimangono senza risposta. Sembra che il film voglia dire qualcosa di più, ma si fa fatica ad afferrarne il senso. La regia e la fotografia hanno un tono documentaristico e sia il montaggio che il sonoro sembrano raffazzonati; ok che si tratta di un film indipendente, ma c’è cura e cura nei dettagli.

Concludendo, un film un po’ sopravvalutato, da guardare senza pretese per gli amanti del genere thriller-horror.

Voto: 

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2 Responses to Kill list (2011)

  • E’ un film dalle suggestioni strapotenti gestito parecchio alla ca**o. Le domande senza risposta si accumulano oltre ogni misura di buon senso e le incongruenze narrative superano il livello di guardia.
    Anche in quello, va detto, è un’opera inquietante.

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  • La trama è quasi come la bibbia, confusa e inconcludente.. Non può essere considerato horror.. Probabilmente è per il fatto che sono inglesi (serial killer panzuti e così poco in forma, zero suspance, zero mistero a parte i buchi della trama).
    by ata

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