Kingsman: Secret Service (2014)

28/02/2015 by Renato Volpone
2014, Avventura, Azione, Commedia, Crimine, Film Europei, Gran Bretagna, In uscita in Italia, Recensioni divider image
Kingsman: Secret Service (2014)

Matthew Vaughn, dopo le due esperienze di Kick-Ass e X-Man l’inizio, torna con un altro film d’azione che è anch’esso l’adattamento cinematografico di una miniserie di fumetti, The Secret Service, realizzata da Mark Millar, con cui il regista aveva già collaborato per le precedenti pellicole. La formula funziona ed è vincente. I giovani supereroi sono graditi dal grande pubblico e ben guidati dalle mani dei creatori che riescono a tenere un filo narrativo solido e concreto. Non uscite dalla sala al primi titoli di coda perché le situazioni non completamente definite nel film vengono chiuse tra un titolo e l’altro.

Il ritmo del racconto è sempre vivace e senza scadere mai nel banale, anche se a tratti prevedibile, ma lo humor nero del regista riesce a riempire qualunque vuoto possibile. La storia racconta di un nucleo di super agenti segreti, i “Kingsmen” che operano come se fossero dei cavalieri della tavola rotonda, con a capo Artù e con Colin Firth nelle vesti di Sir l’Ancillotto. Dopo la morte di uno degli agenti incomincia la selezione di giovani ragazzi per designare il successore. Tra questi il figlio dello stesso agente ucciso, Eggsy, che rappresenta una novella Eliza Doolittle (My fair lady) nelle many del pigmalione Firth che lo deve trasformare un abile agente e un vero lord. Sullo sfondo si dipana un intrigo internazionale organizzato da un multimiliardario che vuole organizzare un attacco devastante alla terra, argomento di grande attualità soprattutto per i teorici del complottismo. L’argomento è davvero interessante perché sfiora le potenzialità di un mondo informatico e telematico che potrebbe nascondere insidie micidiali e armi potentissime in mano a poche persone. I nostri eroi devono sventare questo attacco e salvare il mondo da un terribile destino. Gli effetti speciali, soprattutto nel finale sono davvero fantastici, mentre nel resto sono follemente vicini al miglior James Bond o agli Infallibili tre per chi riesce a tornare indietro con la memoria ai mitici anni settanta. Un richiamo anche a “Posh” e alla giovane ricca borghesia.

Il film dura due ore senza mai annoiare, solo il giovane protagonista Taron Egerton fa sorgere qualche perplessità nella doppia veste di bulletto di quartiere e di sir inglese con uno stile che a volte si sovrappone e lo confonde con gli altri giovani protagonisti. Ma anche come agente segreto è davvero “troppo” senza avere il carisma animalesco di Jason Statham.

Voto: 4 stelle

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