Luigi Lo Cascio – La città ideale (2012)

29/04/2013 by Renato Volpone
2012, Drammatico, Film Europei, Gli esordi alla regia, Italia, Recensioni, Senza categoria, Thriller divider image
La città ideale (2012)

Onestà e rettitudine non sempre premiano: dopo che sei tornato sui tuoi passi per prestare soccorso e da angelo salvatore ti ritrovi con puntato il dito accusatore, lo rifaresti? torneresti ancora sui tuoi passi? È il dubbio che si pone lo spettatore guardando questo film, mentre il protagonista, testardo all’inverosimile, sembra sicuro di sé, anche se tutto attorno a lui vacilla.  Viene definito un film Kafkiano, ma a mio avviso è più vicino al pensiero Pirandelliano, a quella verità che, a seconda dei punti di vista da cui la guardi, è sempre differente, dove ognuno vede solo il suo piccolo mondo.

E così Michele Grassadonia, discepolo di un mondo “biologico” e “naturale”, si trova ad affrontare la giustizia e il giudizio morale dei suoi concittadini in quella che viene definita la “città ideale”: una città di provincia piccola, ma ricca di quelle contraddizioni, di quelle asperità morali che trasformano la “verità” di cui si parla a immagine di un “buoncostume” non scritto, normato da secoli di preconcetti e false moralità. La chiave di lettura è la “cattura”, la preda che non ha scampo e che la giovane artista ospite nella casa di Michele dipinge e dissemina su tutti i muri, l’impossibilità di una fuga verso la libertà, verso la verità, quella vera, senza passare per canali distorti che cambiano ancora il punto di vista e la profondità della coscienza.

Molto intimista quest’opera prima come regista di Luigi Lo Cascio che penetra nell’immaginario dello spettatore lacerando certezze e solidità, destabilizzando la “socializzazione” del soggetto mostrandogli come ciò che viene insegnato come educazione civica e sociale altro non sia che un ventaglio che nasconde mille risvolti di dolorosa repressione morale, e lo invita alla fuga dalla verità. Una musica incalzante, la “normalità” del personaggio e una fotografia puntuale tengono la tensione alta, quasi da volerne scappare, ma la curiosità è grande e il pubblico, forse non tutto, resiste. Davvero un buon film per prodotto e originalità.

Voto:4 stelle

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