Torino 29: La guerra è dichiarata – La guerre est déclarée (2011)

28/11/2011 by Maurizio
2011, Drammatico, Film Europei, Francia, In uscita in Italia, Recensioni, Speciale festival di..., Torino Film Festival divider image
La guerre est déclarée (2011)

Iniziamo oggi alcune recensioni di film visionati al 29° Torino Film Festival, di cui abbiamo avuto gli accrediti stampa e la possibilità quindi di proporvi i nostri giudizi su pellicole che sono risultate alcune molto buone, altre invece di bassa qualità.

Candidato per la Francia nella sezione “Miglior Film Straniero” agli Oscar 2012, La guerra è dichiarata di Valérie Donzelli non ha soddisfatto le mie aspettative, nonostante il film sia stato acclamato nel suo Paese come il miglior film dell’anno. Le ragioni del mio giudizio vedono il punto basilare in certe scene, troppo fiabesche e surreali dal mio punto di vista. Partiamo dall’inizio.

Juliette e Roméo Benaïm (Valérie Donzelli e Jérémie Elkaïm) sono una coppia felicissima che corona il loro amore con un figlio, Adam. Dopo un anno e mezzo però i genitori si accorgono che il loro piccolo bambino presenta dei difetti nei movimenti fisici, problemi che spesso risultano essere solamente paure dei genitori troppo apprensivi nei confronti dei figli ma che, nel caso di Juliette e Roméo, possono essere risolti solo facendo visite specialistiche. L’esito dei medici è drammatico: tumore maligno al cervello. Inizia per la giovane coppia un’odissea che sconvolge la vita di entrambi, entrando nel tunnel degli ospedali che dovranno frequentare per mesi nell’attesa che Adam vinca il male, nonostante le probabilità di guarigione siano misere, ma non impossibili.

Valérie Donzelli, bravissima nel ruolo di protagonista, porta sugli schermi la sua storia realmente accaduta, vissuta con il compagno nella vita e sullo schermo, l’attore Elkaïm. Il fatto che i protagonisti siano effettivamente coloro che hanno vissuto quei terribili momenti è senza dubbio una spinta incisiva nella buona riuscita del film, che ricordiamo è di grande qualità, nonostante qualche momento troppo ottimistico che spiazza lo spettatore. La regista ha deciso di non mostrare immagini di terapie, chemio post-operazione per non turbare gli occhi degli spettatori, o forse per non rivivere troppo profondamente la storia del figlio, e ha incentrato la storia più sui genitori combattenti.

La guerra è dichiarata è un inno alla vita, ottimisticamente surreale e risulta difficile pensare ad un pessimismo dei genitori, nonostante i due appaiano giustamente depressi in piccoli momenti. L’elemento fondamentale è la dichiarazione di guerra a quel male che non si vede mai nella storia, quasi platonico ma crudelmente reale; e l’ottimismo che permea la pellicola è usato come forte contrasto alla malattia. Così ci si ritrova a vedere i due genitori scherzare in ospedale nell’attesa dell’operazione di Adam, ipotizzando le loro paure delle complicazioni post-operazione, a partecipare a feste per distrarsi, e nel frattempo a vivere le cure con stoica volontà. La morte è esclusa per principio nonostante la gravità della malattia, e questo potrebbe essere un punto a sfavore della pellicola.

La guerra è dichiarata aveva tutte le carte in tavola per essere un ottimo lavoro, ma si è voluto dare un impronta più vicina alla commedia/drammatica rischiando di cadere troppo nella retorica. Comunque un buon lavoro da vedere, anche se difficilmente entrerà nella cinquina dei film che andranno a gareggiare al premio come miglior film straniero agli Oscar 2012.

Voto: 

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