La sposa turca (2004)

07/04/2011 by Maurizio
2000 - 2009, Drammatico, European Film Academy, Fatih Akın, Festival di Berlino, Film Asiatici, Film Europei, Germania, Goya, Romantico, Turchia divider image
La sposa turca (2004)

Personaggi negativi, storie disperate che stentano a migliorare, alcool, droga e sesso. Tutto questo mix si trova nel bellissimo film di Fatih Akın, La sposa turca.

Il film inizia tragicamente. Cahit (Birol Ünel), un immigrato turco alcolizzato che vive ad Amburgo, dopo la perdita della moglie decide di togliersi la vita schiantandosi in macchina contro un muro. Ne esce vivo, senza rotture ossee, zoppo. In ospedale conosce Sibel, figlia di emigranti turchi, anche lei reduce da un tentato suicidio. Sibal è talmente oppressa dai genitori conservatori che non riesce a vivere liberamente e per allontanarsi dalla propria famiglia vuole farsi sposare da Cahit. Quest’ultimo rifiuta, ma quando Sibal decide nuovamente di togliersi la vita,  per Cahit non rimane altro che accettare la proposta di matrimonio. Così dopo essersi sposati, l’inedita coppia  vivono praticamente come coinquilini, avendo relazioni sessuali con altre persone. Ma lentamente i sentimenti si fanno forti, nonostante tutto. Cahit trova in Sibal un nuovo punto di riferimento, ma succede qualcosa che manda in fumo l’eventuale inizio del loro amore….

Grande prova d’attore per Birol Ünel, il quale entra nel vivo del suo personaggio alcolizzato e disperato trascinandosi con sè tutta la drammaticità della storia. Per i protagonisti vi è un’altra chance, bisogna solo cogliere il momento giusto per catturarla e cambiare vita; non tutti riescono a percepire la speranza del cambiamento e questo provoca non pochi problemi.

Fatih Akin trova spunto dalla sua storia personale (è figlio di immigrati turchi e vive in Germania): nessuno meglio di lui sa comprendere totalmente  i sentimenti che derivano dalla non facile integrazione di culture diverse. Durante tutto il film si può notare come gli avvenimenti siano macchiati di sangue eliminando la classica retorica degli immigrati all’estero. Akin è diretto, racconta una storia cruda e violenta ma nello stesso tempo offre spunto per riflettere sul cambiamento esistenziale e sulla possibilità di scegliere il proprio destino. Entrerà anche lui tra i registi da osservare, nel frattempo godetevi questa bellissima produzione tedesco-turca.

  • Festival di Berlino2004: Orso d’Oro, Premio FIPRESCI
  • European Film Awards 2004: miglior film
  • Premi Goya 2005: miglior film europeo

Voto:

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