Bruno Oliviero – La variabile umana (2013)

30/08/2013 by Maria Daniela D'Angelo
2013, Crimine, Film Europei, Gli esordi alla regia, In uscita in Italia, Italia, Recensioni divider image
La variabile umana (2013)

Il commissario Monaco si è esiliato tra documenti e scartoffie burocratiche in un ufficio di polizia da quando, 3 anni prima, è morta sua moglie. Ha difficoltà ad avere un rapporto con la figlia Linda, abbandonata a se stessa. La morte violenta di un costruttore a Milano, è il caso che il suo superiore affida a Monaco per riportarlo in pista. Durante l’indagine l’uomo scopre che il delitto lo riguarda molto da vicino, in quanto sua figlia Linda verrà fermata con addosso una pistola, ed è costretto a rimettere in discussione tutta la sua vita.
Ciò lo porta a scoprire un mondo metropolitano di decadenza e promiscuità, popolato anche da ragazzine come Linda; la notte, le finestre dei palazzi di Milano, nascondono stanze e vite private sotterranee. L’alba del mattino getta luce su una nuova e crudele realtà.

La prima opera del noto documentarista napoletano Bruno Oliviero ( Milano 55.1 – Cronaca di una settimana di passioni; MM Milano Mafia; Napoli 24 ), in un’alternanza di morbidi dolly, veloci carrelli e macchina a mano; e che sfiora le atmosfere del noir, sfruttando le musiche di Michael Stevens, compositore jazz dell’immenso Clint Eastwood ( Mystic River, Million Dollar Baby, Gran Torino, Invictus ).

Nonostante i buoni propositi, le scene  si succedono a ritmo lento e inesorabile, quasi a dover per forza mostrare allo spettatore ciò che accade nelle notti milanesi. Gli attori fanno fatica a mantenere il passo del protagonista Silvio Orlando, che si spinge verso questa nuova avventura .

Rimandato.

Voto:3 stelle

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