La vita segreta delle parole (2005)

31/05/2011 by Luca
2000 - 2009, Drammatico, Film Europei, Goya, Romantico, Spagna divider image
La vita segreta delle parole (2005)

Hanna è un’operaia sorda con diversi problemi nel confrontarsi con i colleghi. Molto schiva e fredda di carattere non prende mai un giorno di ferie e si dedica completamente al lavoro. Il suo capo ritiene che Hanna, nonostante il suo impegno in fabbrica, debba avere un mese di vacanza per riacquistare il sorriso, la serenità. Non sapendo che fare, la donna decide di prendere un pullman per raggiungere una meta non prestabilita: quando le capita l’occasione di sostituire un’infermiera in una piattaforma petrolifera per prendersi cura di un uomo rimasto ustionato, non ci pensa due volte e si offre volontaria ritornando al suo vero mestiere. Qui instaura un rapporto con il paziente Josef, un uomo rimasto temporaneamente cieco, il quale trova problematica la sua degenza con Hanna, troppo introversa per il suo carattere esuberante. Nonostante il loro modo differente di vivere, essi si legheranno nel loro passato riscoprendo la felicità perduta.

Nonostante le buone intenzioni della regista Isabel Coixet, il film parte bene nella prima parte, ma rallenta il ritmo nel secondo tempo, distraendo lo spettatore con sequenze troppo lunghe e noiose. Si salva nel finale con il classico colpo di scena, ma la regista, che firma anche soggetto e sceneggiatura, avrebbe potuto strutturare la storia raccontando di più del passato dei protagonisti. Sarah Polley è stata brava, ma non eccelsa, forse colpa della regista che non le ha permesso di tirare fuori tutto il suo valore artistico (a differenza del film precendente La mia vita senza di me).

In spagna è stato un successo, basta vedere i premi di seguito, in Italia un flop con solamente 218.000 € d’incasso totale ai botteghini. Il cinema è così, un film vince premi importanti nel suo Paese mentre fuori non fa incassi e viceversa. Però riteniamo che un film che si classifica primo in una manifestazione importante di cinema deve trasmettere quella emozione in più che gli altri non hanno, e La vita segreta delle parole putroppo non è stato all’altezza.

  • Festival del cinema di Venezia 2005: premio Lina Mangiacapre (Isabel Coixet)
  • Premi Goya 2006: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior produzione

Voto: 

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