Alessandro Rak – L’arte della felicità (2013)

25/11/2013 by Renato Volpone
2013, Drammatico, Film Europei, Gli esordi alla regia, In uscita in Italia, Italia, Recensioni divider image
L'arte della felicità (2013)

L’arte della felicità si trova a Napoli ed è una trasmissione telefonica che accompagna il nostro protagonista, Sergio, durante le sue corse in taxi.

Sergio, un uomo che ha abbandonato la speranza della felicità perché crede di essere stato abbandonato a sua volta dal fratello Alfredo mentre confidava nella costruzione di un duo musicale di sicuro successo. Così, in una Napoli piovosa e sommersa dai rifiuti, Sergio accompagna i suoi clienti in un viaggio verso la conoscenza, verso la comprensione, verso la chiave della felicità. Quel viaggio non è altro che la vita di ognuno di noi, la costruzione del sé, la coltivazione del talento. Il talento non va “buttato”, ne utilizzato per raggiungere il successo, ma riconosciuto come bagaglio leggero del nostro spirito: noi che nasciamo con nulla e moriamo senza poter portare nulla,  Nessuno è colpevole se tu sei nato in un determinato posto, né la pioggia può trasformarsi nel pianto di una vita delusa, siamo qui ora, siamo quello che possiamo, quello che ci riesce meglio. L’importante è dare forma nuova alle cose vecchie, recidere i legami a sentimenti seccati e costruire nuove emozioni. La confusione arriverà solo quando cominceremo a vederci chiaro, senza una idea precisa per il futuro, ma finché il musicista non scende dal taxi il suo futuro non si realizzerà. La felicità non ha ragioni.

Uno splendido cartone animato dove poesia e misticismo si incontrano. Le voci sono splendide e riescono a dare anima ai personaggi. Disegni tagliati nel grigio della pioggia, nitidi nell’allegoria del gioco, ma funzionali a raccontare come si può  raggiungere la gioia dell’anima.

Voto:4.5 stelle

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