Le nom des gens (2010)

20/02/2012 by Luca
2010, César, Commedia, Film Europei, Francia divider image
Le nom des gens (2010)

I protagonisti di Le nom des gens, una fresca e divertente commedia d’oltralpe, sono due persone apparentemente molto diverse: lui è Arthur Martin (Jacques Gamblin), come un noto marchio di cucine francesi, patologo veterinario fan di Jospin che ha una vita piatta e ordinaria da scapolo incallito; lei è Baya Benmahmoud (una splendida Sara Forestier), attivista di sinistra idealista sui generis: il suo modus operandi è quello di andare a letto con uomini di destra per poi farli ricredere sulle loro idee politiche. Apparentemente sfruttando il classico detto che gli opposti si attraggono, tra i due scoppia la scintilla dell’amore.

Entrambi hanno qualche problema per eccesso o per difetto con i genitori e le proprie origini: i genitori della madre di Arthur furono deportati dai nazisti, e qualsiasi cosa possa ricondurre all’argomento è tabù, così il rapporto dell’uomo con i genitori è freddo e distaccato, per quanto lui vorrebbe qualcosa di più; per contro, Baya è figlia di un immigrato algerino e di una hippie e vive le proprie origini con orgoglio. Baya entra nella vita di Arthur come un tornado con il suo carattere eufemisticamente esuberante, ma come sempre accade, l’uno sarà motivo di crescita per l’altro.

Inafferrabile come il suo personaggio femminile, il film lavora ai fianchi per arrivare al nocciolo, cambiando spesso registro, ma senza cessare di essere equilibrato ed armonioso. La storia d’amore toccante e la satira del tempo coesistono senza disturbarsi. La politica fa da sfondo alla storia dei due amanti, ma è più un elemento di congiunzione che motivo di messaggio agli spettatori. Costruito su stereotipi sociologici piuttosto marcati, tutti i personaggi principali sono caratterizzati in pieno, e piccoli dettagli li rendono completi. Il film è perfettamente fedele alle intenzioni dei suoi autori, ovvero guardare oltre le apparenze e le origini.

Il regista Michel Lecrec, aiutato nella sceneggiatura dalla compagna Baya Kasmi, non mette in scena niente di particolarmente originale, ma il ritmo è buono (soprattutto nella prima parte) e lo script intelligente offre spunto per numerose scene divertenti, in questo aiutato dall’ottima interpretazione di Sara Forestier, che le ha fatto vincere il premio come miglior attrice ai César 2011.

Uscito a fine novembre 2010 in Francia, il film sta pian piano facendo la sua comparsa in giro per il mondo, e non è detto che non arrivi fin qui.

  • Premi César 2011: miglior attrice (Sara Forestier), miglior sceneggiatura originale

Voto: 

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